Ad Avellino basta un temporale per riportare a galla criticità ormai strutturali. Le piogge degli ultimi giorni hanno nuovamente evidenziato lo stato precario della rete viaria cittadina, un tema su cui il commissario straordinario Giuliana Perrotta è chiamata a intervenire mentre conduce una spending review tra le più rigide degli ultimi anni. Nonostante i margini ridotti, una serie di lavori è già stata programmata per affrontare un quadro che si presenta complesso e diffuso.
Nel piano figurano via Beata Francesca, la sempre problematica via Dorso, l’incrocio tra via Tagliamento e via Annarumma, via Capozzi e numerose altre strade. Un elenco che testimonia una fragilità cronica, frutto di decenni in cui il rifacimento dell’asfalto è stato trattato come un intervento ciclico più che come una soluzione definitiva.
In questo quadro già complesso, via Dorso rappresenta un caso a parte. Non una strada dissestata come tante, ma un’emergenza urbana ormai fuori controllo. Il manto stradale è ridotto ai minimi termini: buche profonde, asfalto disgregato, continui cedimenti della superficie e una serie di avvallamenti che rendono impossibile una percorrenza regolare. La situazione ha superato da tempo la soglia della tollerabilità, avvicinandosi piuttosto a quella del pericolo strutturale. Ogni tratto presenta criticità tali da mettere a rischio veicoli, pedoni e attività della zona. In diverse sezioni, la carreggiata appare compromessa al punto da non garantire più alcuno standard di sicurezza.
Le piogge recenti hanno soltanto accentuato un quadro già drammatico: pozze che diventano vere e proprie trappole, porzioni di asfalto che cedono ulteriormente, e una viabilità che si trasforma in un percorso ad alto rischio.
















