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Denuncia un “grave attacco alla funzione ispettiva e democratica della Commissione Trasparenza”, e segnala la vicenda alla Procura di Napoli. Alla Municipalità Vomero-Arenella, fa scoppiare un caso il consigliere leghista Emanuele Papa, presidente della VII Commissione. “Stupisce e preoccupa profondamente – spiega una nota di Papa -, il contenuto della nota trasmessa dalla Direttrice della V Municipalità del Comune di Napoli, Dott.ssa Giuseppina Sarnacchiaro, relativa alla convocazione” dell’organismo consiliare. “Una risposta che, nei fatti – sostiene -, nega il ruolo ispettivo e di garanzia democratica proprio della Commissione da me presieduta, e che rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la vita istituzionale del nostro territorio”.

Nella riunione di commissione indetta per domani alle 13, tra le altre cose, all’ordine del giorno c’è una “Disamina e richiesta di chiarimenti e verifiche relative alla Piscina del centro polisportivo “Arturo Collana”. Tra gli invitati, la stessa Sarnacchiaro e la presidente municipale, Clementina Cozzolino. Secondo la direttrice, la convocazione non risulterebbe però formalmente coerente con le attribuzioni della commissione. In ballo ci sarebbe il Regolamento delle Municipalità, ai sensi del quale alle Commissioni consiliari permanenti, nelle materie attribuite, compete di esprimere pareri e/o presentare emendamenti su ciascuna proposta di delibera da sottoporre all’approvazione del Consiglio. Sempre stando al Regolamento, le Commissioni esprimono pareri e redigono relazioni anche su altre questioni, a richiesta degli organi di governo della Municipalità e della Conferenza dei capigruppo. Perciò, a meno di un’integrazione in extremis, domani non si potrà procedere all’istruttoria finalizzata ad eventuali giustifiche dei componenti per l’assenza dal lavoro, ai rimborsi ai datori di lavoro e alla corresponsione di gettoni di presenza.

“Di fronte a tale atto, che considero ingiustificato, improprio e potenzialmente lesivo della libertà politica – ribatte Papa -, mi vedo costretto a interessare la Procura della Repubblica, nonché gli Organi politici e amministrativi competenti del Comune di Napoli, affinché si esprimano sulla correttezza del comportamento amministrativo e sulle conseguenze che esso può produrre”. Secondo il consigliere, l’attività della Commissione Trasparenza, “organo di controllo, garanzia e tutela dei cittadini”, sarebbe stata “subordinata preventivamente all’autorizzazione della Presidente della Municipalità o della Conferenza dei Capigruppo”. Per Papa, “una simile interpretazione, oltre a essere priva di riscontro normativo, configura una compressione evidente dell’agibilità democratica”. Specie “in un contesto in cui le forze di maggioranza risultano numericamente sovrastanti e potrebbero, con questo meccanismo, paralizzare arbitrariamente e scientemente l’operato della Commissione”.

Confidando “che si tratti di una svista, seppur grave”, il consigliere di minoranza chiede “che la Direzione della V Municipalità ritiri o riveda immediatamente la decisione assunta”. Dalla Procura, invece, invoca lumi sulla controversia. “La commissione Trasparenza – scrive Papa – per natura non può e non deve avere gli stessi criteri di attribuzione delle materie oggetto di discussione parimenti ad una commissione tematica che ha un perimetro di trattazione definito e suddiviso per argomentazioni”.