Non un ‘tour dell’orrore’, ma una comune visita a Scampia. All’indomani del servizio delle Iene, arriva una precisazione dal Coordinamento Periferie Unite. Nella programma Mediaset, ieri è infatti andato in onda un video con il rapper Luchè e la iena Nicolò De Devitiis. Un viaggio alle origini dell’artista, cresciuto a Marianella. Con una puntata tra le Vele di Scampia, in via di abbattimento. Proprio lì, sono intervistati alcuni giovani stranieri. Inevitabile una domanda su Gomorra. A rispondere sono studenti Erasmus, il programma dell’Ue per la mobilità studentesca. Con loro anche alcuni ragazzi napoletani a fare da guida. Durante il video, i ‘ciceroni’ chiariscono lo scopo della visita: mostrare il volto in cambiamento del quartiere. Oltre i pregiudizi, dunque.
Il servizio però non soddisfa i volontari, che avvertono l’esigenza di puntualizzare meglio. Anche perché il rapper, al secolo Luca Imprudente, introducendo la scena sembra darle un’interpretazione diversa. “Vengono a vedere il degrado” dice Luchè, con amarezza. “Siamo un’associazione di volontariato che – replicano il Coordinamento Periferie Unite e il Coordinamento Territoriale Scampia – da quasi sei anni, attraverso i nostri attivisti dedica tempo ed energie alla propria comunità. Partiamo da un punto fondamentale: il Coordinamento non organizza tour per turisti a Scampia, né altrove. Le persone riprese nell’incontro – non richiesto – con Le Iene sono studenti Erasmus che vivono a Napoli per periodi tra i 3 e i 12 mesi. Vengono qui per studiare, ma anche per conoscere e vivere la città. Per quale motivo dovremmo vietare loro di mettere piede a Scampia? Perché mai dovremmo dire: potete visitare tutta Napoli, ma non qui? Da quando siamo diventati una “Camorra 2.0”?”. Nell’incontro ripreso dalle Iene, è presente anche l’associazione Erasmus Esn Napoli- Erasmus Student Network, che collabora ad organizzare le visite.
A Scampia, gli studenti “non vengono a vedere il degrado, né a fare foto a palazzi vuoti – assicura il Coordinamento -. Vengono a incontrare la gente, noi e le realtà sociali del territorio. Quel giorno siamo stati insieme all’università, per le nostre strade, nelle associazioni come Ciro Vive. E in altri momenti abbiamo organizzato attività sportive nel Parco Corto Maltese”. Da quei momenti “sono nate amicizie vere e belle contaminazioni culturali oltre che – aggiunge la nota – una donazione per tinteggiature uno dei campetti sbiaditi”. Insomma, l’obiettivo è di far vivere agli universitari Erasmus “cose normali, mostrando quanto sia straordinario un territorio che lotta ogni giorno per la propria normalità”. Nel dissentire da Luché, i volontari dichiarano che “su una cosa siamo d’accordo: No ai Tour dell’orrore”. Tuttavia, ritengono siano state colpite le “persone sbagliate”. “Combattiamo da anni gli speculatori – afferma il Coordinamento Periferie – che vendono tour a Scampia a 40–95 euro a persona, o chi guadagna 20–25 euro a partecipante per “portare in giro” gruppi sul nostro territorio. Noi siamo contro tutto questo. Non prendiamo soldi, mai”. Nel criticare il servizio, l’associazione sottolinea: “Abbiamo già chiesto nei giorni scorsi un confronto con tutti i presenti e ci auguriamo che presto avverrà. Le nostre porte sono aperte”.
(Foto frame da Le Iene)




















