Pareggio ricco di emozioni al Partenio-Lombardi, dove Avellino e Palermo si dividono la posta con un 2-2 intenso e combattuto. I biancoverdi partono forte, costruiscono occasioni e spingono con continuità, ma si trovano a rincorrere dopo il rigore trasformato da Pohjanpalo. La reazione, però, è da squadra vera: Palumbo firma un gol splendido che rimette tutto in equilibrio. Nel finale Joronen evita la beffa su Lescano. Un punto che racconta carattere, qualità e rimpianti.
PRIMO TEMPO. L’Avellino chiude in vantaggio una prima frazione intensa e ben giocata, premiando qualità, ordine e concretezza contro un Palermo pericoloso ma meno cinico sotto porta. La gara si apre con buon ritmo e senza fasi di studio prolungate. I rosanero provano a rendersi pericolosi già al 9’ con Pohjanpalo, ma la conclusione è imprecisa. L’Avellino risponde con personalità, costruendo gioco e affidandosi alle iniziative dei suoi uomini più tecnici. Al 23’ Tutino accende l’azione, Cancellotti mette al centro, la difesa ospite respinge corto e Palmiero calcia di prima: Joronen è attento e salva il risultato. Il Palermo ha una doppia occasione per colpire: prima con Ceccaroni, che non trova la porta da posizione favorevole, poi con una manovra ben sviluppata che porta Le Douaron alla conclusione, ma Fontanarosa è decisivo con un intervento prodigioso che tiene in piedi i lupi. Il momento chiave arriva al 38’. Sounas illumina con lo scarico giusto per Missori, che vede l’inserimento centrale di Biasci. L’attaccante è glaciale davanti al portiere e firma l’1-0, facendo esplodere il pubblico biancoverde. Nel finale l’Avellino sfiora anche il raddoppio: Besaggio prova il colpo ad effetto con uno scorpione che strappa applausi ma termina alto. È l’ultima emozione di un primo tempo che certifica la maturità della squadra irpina, avanti nel punteggio e padrona del campo sul piano del gioco e dell’atteggiamento.
SECONDO TEMPO. Dopo appena due minuti, i biancoverdi reclamano subito un calcio di rigore: Biasci mette in difficoltà Bani, che inciampa in area e tocca il pallone con il braccio durante la caduta, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per la massima punizione. Poco dopo, al 4’, clamorosa occasione per Tutino: Ceccaroni sbaglia il retropassaggio, l’attaccante prova a superare Joronen che riesce a deviare. Tutino calcia di nuovo, ma la conclusione è debole e Bani salva sulla linea. L’Avellino continua a spingere e al 15’ è Biasci a provarci dalla distanza, costringendo Joronen a rifugiarsi in calcio d’angolo. Al 24’, però, arriva il pareggio del Palermo: Augello mette al centro per Ceccaroni, Daffara compie un autentico miracolo, ma sulla respinta Ranocchia è il più lesto e deposita in rete il gol dell’1-1. La gara resta viva e nervosa, con Palmiero ammonito al 10’. Al 36’ episodio chiave: dopo il controllo del VAR per un tocco di mano di Fontanarosa, l’arbitro concede il calcio di rigore al Palermo. Dal dischetto Pohjanpalo è glaciale e firma il sorpasso rosanero (2-1). La reazione dell’Avellino è immediata. Al 44’ nasce un’azione da applausi: Panico lancia Patierno che fa da sponda per Russo, palla al centro e Palumbo, in acrobazia, trova un gol spettacolare che vale il 2-2 e fa esplodere il Partenio-Lombardi. Nel finale, al 48’, l’Avellino va vicinissimo al colpaccio: colpo di testa di Lescano, ma Joronen si supera mettendoci i guantoni e salvando il risultato. Finisce così, 2-2, al termine di una ripresa vibrante e ricca di colpi di scena.
Il tabellino di Avellino-Palermo:
Marcatori: 38 ‘pt Biasci (A); 24′ st Ranocchia (P), 32’ st rig. Pohjanpalo (P)
Avellino (3-5-2): Daffara; Enrici (39′ st Lescano), Simic, Fontanarosa; Missori, Sounas, Palmiero (28′ st M. Palumbo), Besaggio (43′ st Panico); Biasci (39′ st Russo), Tutino (28′ st Patierno). A disp.: Iannarilli, Milani, Manzi, Cagnano, Gyabuaa, Crespi. All.: Biancolino.
Palermo (3-4-2-1): Joronen; Peda, Bani (21′ st Gyasi), Ceccaroni; Diakite, Segre (21′ st Gomes), Ranocchia (40′ st Blin), Augello; A. Palumbo (40′ st Giovane), Le Douaron (43′ st Veroli); Pohjanpalo. A disp.: Gomis, Bardi, Brunori, Bereszynski, Corona. All.: Inzaghi.
Arbitro: Galipò di Firenze.
Marcartori: 39′ pt Biasci (A), 24′ st Ranocchia (P), 38′ st Pohjanpalo (P, rig.), 44′ st M. Palumbo (A).
Note: 9.500 spettatori. Espulso: Diakitè (P) Ammoniti: Bani (P), Palmiero (A), Simic (A), Diakite (P), M. Palumbo (A), Fontanarosa (A). Angoli: 3-3. Recupero: 1’pt – 6′ st

















