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Arriva dalla dirigente scolastica professoressa Filomena Colella, reggente dell’IC Calvario-Covotta “Don Milani” di Ariano una dura protesta in relazione alla proposta di dimensionamento della rete scolastica che pregiudicherebbe l’autonomia dell’istituto, accorpandolo all’IC Mancini. Colella pone l’accento su quella che è l’attuale popolazione scolastica “alla data odierna, è pari a n. 569 e non a n. 492, come erroneamente indicato nelle note a corredo della proposta di accorpamento, con conseguente alterazione dei presupposti istruttori e valutativi su cui si fonda l’ipotesi di accorpamento prospettata”. Si sottolinea, inoltre, come nel “corso della riunione svoltasi presso la sede della Provincia di Avellino era stata data rassicurazione alle istituzioni scolastiche presenti circa il non coinvolgimento delle scuole della provincia di Avellino nel processo di dimensionamento scolastico relativo all’a. s. 2026/2027.

In assenza di ulteriori convocazioni di tavoli tecnici di confronto, la decisione assunta risulta pertanto inattesa e non pienamente rispettosa della conformazione del territorio oltre che carente di un adeguato coinvolgimento delle comunità scolastiche interessate, in contrasto con i principi di leale collaborazione istituzionale e di programmazione partecipata che informano i processi di dimensionamento della rete scolastica, come ribadito nelle deliberazioni regionali in materia. L’eventuale accorpamento comporterebbe, infatti, la riduzione degli Istituti a semplici plessi di un’unica istituzione scolastica, con evidenti criticità sotto il profilo organizzativo, gestionale e funzionale, anche in considerazione delle difficoltà di collegamento e delle distanze tra le sedi, che in alcuni casi raggiungono i 35 km”.

Colella ribadisce inoltre come “tali criticità, peraltro, risultano particolarmente rilevanti in un territorio caratterizzato da una complessa conformazione orografica e da fragilità infrastrutturali, incidendo negativamente sull’effettiva esigibilità del diritto allo studio. Ne deriverebbe, altresì, il concreto rischio di compromettere l’identità degli Istituti e di snaturarne le differenti e consolidate offerte formative.

Si evidenzia, ancora, che l’eventuale accorpamento tra i suddetti Istituti determinerebbe la costituzione di un’istituzione scolastica con una consistenza numerica di alunni superiore a quella dell’I.C. ‘Lusi’, altro Istituto Comprensivo che insiste sull’area periferica del Comune di Ariano Irpino, generando uno squilibrio dimensionale tra gli Istituti presenti sul medesimo ambito territoriale.  Tale esito appare non coerente con i criteri di equilibrio, razionalità ed efficacia della rete scolastica sanciti dal D.P.R. n. 233/1998 e recepiti dalla Regione Campania attraverso le proprie Linee guida e deliberazioni di Giunta regionale annualmente adottate in materia di dimensionamento scolastico”.