di Carmen Cretoso
Un vero e proprio pestaggio ai danni di un loro coetaneo. Nulla ancora si conosce del motivo che ha spinto, ieri sera, cinque ragazzi ad aggredire brutalmente un ragazzino lungo la curva in via Alfani, a Torre Annunziata. E forse poco importa sapere il motivo di tanta violenza scagliata su un giovanissimo, a poche ore dal Capodanno. L’ episodio è stato ribattezzato sui social come “la rissa” di San Silvestro, ma a guardare bene le immagini che creano rabbia e sgomento, si vede un gruppo di giovani aggredire ed inveire con inaudita violenza su una sola persona inerme, con tanto di accoltellamento. Un episodio gravissimo registrato dai telefoni dai passanti e dagli automobilisti costretti a rallentare lungo la strada divenuta teatro di violenza. A condannare tale violenza l’associazione Libera contro le Mafie, che nella città oplontina è un presidio attivo ogni giorno. “Quest’ultimo episodio di violenza non è un caso isolato, ma il sintomo di un malessere profondo e radicato, che affonda le radici in una mentalità camorristica che continua a permeare il tessuto sociale ed educativo della nostra città. Non basteranno i proclami o le soluzioni semplicistiche, come l’invio dell’esercito, a risolvere problemi che richiedono risposte complesse, coordinate e soprattutto durature” si legge in una nota stampa di Libera.
“A mancare non sono solo le forze dell’ordine – il commissariato di Torre Annunziata ha carenze organiche del 50%, i vigili urbani sono impegnati in compiti spesso distanti dalla sicurezza di strade e piazze – ma anche politiche pubbliche capaci di offrire alternative concrete al disagio giovanile” denunciano dalle fila dell’ associazione promotrice di Legalità, proponendo “interventi che uniscano prevenzione e repressione, presenza istituzionale e progettualità educativa. Ecco perché, come già fatto in seguito all’omicidio di Pasquale Nappo a Boscoreale, rinnoviamo con forza la richiesta di convocare urgentemente l’Osservatorio permanente sulla legalità, affinché si possano analizzare le criticità emerse e definire azioni concrete e coordinate”.


















