Sono bastati pochi istanti, ma soprattutto la scelta di non voltarsi dall’altra parte, per evitare che una mattinata qualunque si trasformasse in tragedia. È accaduto ieri a Fregene, all’interno di uno stabilimento balneare, dove il tempestivo intervento dei Carabinieri ha spezzato una spirale di disperazione.
La chiamata alla Centrale Operativa ha attivato immediatamente una pattuglia della stazione locale. Giunti sul posto, i militari hanno trovato un uomo di circa sessant’anni seduto sulla sabbia, completamente bagnato, con ferite ai polsi e in evidente stato di smarrimento. Poco prima aveva tentato di togliersi la vita, dirigendosi verso il mare dopo essersi procurato lesioni.
In quei momenti concitati, i Carabinieri hanno scelto la via più difficile e più efficace: il dialogo. Senza fretta, senza pressioni, hanno ascoltato. L’uomo, visibilmente fragile, ha parlato di sé, lasciando emergere un disagio profondo.
Durante l’attesa dei soccorsi, però, ha tentato nuovamente un gesto estremo. L’intervento congiunto dei militari di Fregene e dei colleghi giunti da Fiumicino ha permesso di bloccarlo e metterlo in sicurezza.
Affidato alle cure del personale sanitario, prima di salire in ambulanza l’uomo avrebbe chiesto di salutare i Carabinieri che gli erano rimasti accanto. Tra loro anche un giovane militare avellinese, testimone silenzioso di come, a volte, l’umanità possa fare la differenza.
















