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C’è un filo sottile tra i due drammi che hanno colpito la città di Benevento in questa fredda giornata di gennaio. Due persone che hanno perso la vita nel proprio appartamento, uno di 65 e uno di 76, uno in zona Ferrovia e uno in zona Mellusi.

Entrambi soli, senza entrare nel merito delle storie delle singole persone. 

Drammi delle solitudini, telefonate a vuoto da parenti o conoscenti che non ricevono risposte e fanno scattare allarmi. Il che, spesso, porta alla macabra scoperta.

Oggi ce ne sono stati due solo nel capoluogo sannita, scoperti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Vite finite nel silenzio spesso per cause naturali. Un malore improvviso che risulta fatale. Ma si tratta di storie che non hanno una geografia precisa. Ogni giorno si sentono storie del genere che arrivano da ogni parte della Campania, e dell’Italia.

Fa parte della vita, ovviamente. Ciò che lascia amarezza è il percepire che la vita sta andando via senza avere la possibilità di chiedere aiuto, perchè non ci sono orecchie che ascoltano e mani tese per cercare di soccorrere. Spesso finisce così, nel silenzio e con una serie di squilli a vuoto.

Quelli che servono a lanciare l’allarme. Quando ormai è troppo tardi.