Non c’è solo il campo largo che cerca di fermare o almeno rallentare la discesa in campo di Vincenzo De Luca a sindaco di Salerno. Ma c’è un altro fronte che cerca di arginare De Luca piglia tutto. Anche se nessuno ne ha mai parlato, tanto meno il diretto interessato, ormai sono tutti convinti che Vincenzo De Luca non punti solo alla poltrona di primo cittadino di Salerno, ma che una volta entrato a palazzo di Città (anzi ri-entrato ufficialmente), proverà a sedersi anche sullo scranno più alto di palazzo Sant’Agostino, sulla stessa poltrona che Vincenzo Napoli dimettendosi dal Comune di Salerno ha dovuto lasciare vuota.
Il primo ad aver sollevato la questione è stato il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, che, nelle recenti elezioni, è diventato consigliere provinciale e da capogruppo di Forza Italia, Lega e Noi Moderati ha promesso di mettere in campo ogni azione affinché non venga concesso al vicepresidente Guzzo di procrastinare la data per elezione presidente.
“Condivido e sostengo la posizione espressa dal sindaco di Scafati e capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, Pasquale Aliberti: dopo le dimissioni del presidente della Provincia di Salerno è necessario tornare immediatamente al voto. Ogni ipotesi di gestione provvisoria rischia di trasformare le istituzioni in strumenti a uso e consumo di equilibri politici, snaturandone il ruolo”. A dichiararlo oggi é Pino Bicchielli, vice responsabile nazionale di Forza Italia degli Enti locali.
“La Provincia è un livello istituzionale fondamentale per i territori e per i sindaci – prosegue Bicchielli – e non può essere governata attraverso soluzioni ‘ad interim’ o scorciatoie che aggirano lo spirito delle regole democratiche. Le istituzioni non appartengono a nessuno e non possono essere utilizzate per congelare o rinviare il confronto democratico”.
“Nei prossimi giorni – aggiunge – avrò modo di incontrare il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, anche per rappresentare formalmente questa istanza: garantire il pieno rispetto delle procedure democratiche e assicurare che si proceda rapidamente all’elezione del nuovo presidente della Provincia. Solo il voto restituisce legittimazione, autorevolezza e chiarezza istituzionale”.
“Difendere le regole – conclude Bicchielli – significa difendere i territori e il corretto funzionamento degli enti locali”.




















