Tempo di lettura: 2 minuti

La corsa di Napoli agli Europei 2032, come risaputo, passa per il restyling dello Stadio Maradona. Il progetto di riqualificazione “prende forma“, assicura il sindaco Gaetano Manfredi in un post. Parlando a Radio Crc,  ieri il direttore generale del Comune, Pasquale Granata, ricordava una scadenza. Entro il 30 luglio prossimo, l’Italia dovrà mandare all’Uefa un dossier con le candidature degli stadi. L’amministrazione comunale, pertanto, prevede di far partire nel 2027 i lavori al Maradona. La deadline dell’intervento dovrà essere il 2030.

Sui social, l’inquilino di Palazzo San Giacomo mostra il rendering dell’impianto. “Le immagini – spiega – mostrano alcune delle soluzioni allo stadio: un impianto più moderno, con tribune più vicine al campo, il recupero degli spazi oggi inutilizzati, il miglioramento delle coperture e dei servizi per il pubblico”. Tra le novità più vistose, l’eliminazione della pista di atletica. Per Manfredi “l’obiettivo è rendere lo stadio più funzionale, più accogliente e all’altezza dei grandi eventi internazionali”. Il tutto “valorizzando allo stesso tempo un luogo che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità della nostra città”. Il sindaco, inoltre, sottolinea: “Durante i lavori non si perderebbero posti per i tifosi”.

Ribadendo che la città “merita uno stadio moderno”, Manfredi lancia un appello a De Laurentiis. “Resta la disponibilità al dialogo con la Società Calcio Napoli che – scrive il sindaco – sta dimostrando di essere vincente mantenendo i conti in ordine”. Il che però non impedisce al club di puntare a un nuovo stadio, diverso dal Maradona.

(Foto da Gaetano Manfredi/Facebook)