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Controllare il polso richiede pochi secondi, ma può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una complicanza grave. È questo il messaggio al centro del Pulse Day, la giornata mondiale dedicata al controllo del ritmo cardiaco in programma il 1° marzo 2026.

L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione su un dato che non può essere ignorato: una persona su tre nel mondo è a rischio di sviluppare un’aritmia cardiaca nel corso della vita. Le aritmie rappresentano oggi una delle principali cause di ospedalizzazione e un problema di salute pubblica in costante crescita.

Tra queste, la più diffusa è la fibrillazione atriale, definita una delle “epidemie” del nuovo millennio. I numeri fotografano l’evoluzione del fenomeno: dai 33,5 milioni di pazienti stimati nel 2010 si è passati ai 59 milioni nel 2019. In Europa, un cinquantacinquenne su tre ha la probabilità di svilupparla nel corso della vita.

La fibrillazione atriale può manifestarsi con palpitazioni e battiti irregolari, ma anche con sintomi più sfumati come stanchezza e affanno. In circa il 30% dei casi è silente e viene scoperta solo durante un controllo medico o, nei casi più gravi, dopo un ictus cerebrale o uno scompenso cardiaco. Il rischio è concreto: chi ne soffre ha una probabilità cinque volte maggiore di ictus, tre volte superiore di scompenso cardiaco e una mortalità raddoppiata rispetto alla popolazione generale.

Per questo il 1° marzo 2026 l’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) promuove in tutta Italia il Pulse Day, invitando i cittadini a compiere un gesto semplice ma fondamentale: imparare a controllare il proprio polso e rivolgersi al medico in caso di irregolarità.

Anche il territorio partecipa attivamente alla campagna di sensibilizzazione. La Casa di Cura Montevergine GVM e l’Associazione Kairos aderiscono all’iniziativa, rafforzando l’impegno nella prevenzione cardiovascolare e nella diffusione della cultura della diagnosi precoce. Un segnale importante che evidenzia il ruolo delle realtà sanitarie e associative locali nella tutela della salute pubblica.

Accanto al controllo manuale del polso, oggi la tecnologia offre strumenti sempre più accessibili: misuratori di pressione in grado di segnalare irregolarità del ritmo, dispositivi portatili e smartwatch capaci di registrare un tracciato cardiaco. Tuttavia, resta centrale il ruolo del medico nella valutazione clinica e nell’impostazione del trattamento.

Il Ritmo è Vita” è lo slogan scelto da AIAC per ricordare che conoscere il proprio battito significa proteggere il proprio futuro. Il Pulse Day non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un invito concreto alla prevenzione: pochi secondi per controllare il polso possono diventare un gesto decisivo per la propria salute.