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Caserta torna centrale per l’affermazione della dimensione femminile, proprio come lo era al tempo dei Borboni, ma la lotta per la totale parità di genere non è ancora conclusa, perché a prescindere da dove si nasce, da quali esperienze si arriva, tutte noi donne ad ogni latitudine abbiamo una cosa in comune: essere esposte alla violenza maschile”. Così la vice-presidente Pd del Parlamento Europeo Pina Picierno nel corso della cerimonia di inaugurazione, tenutasi alla Reggia di Caserta nei locali dell’Archivio di Stato, dell’evento “Caserta, la città delle donne”, un festival internazionale dedicato al protagonismo femminile e alle politiche per l’uguaglianza, organizzato dalla Fondazione Orizzonti (co-partner la BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, la Camera di Commercio di Caserta e Confindustria Caserta). “Un tempo – ricorda la Picierno – Caserta era la locomotiva d’Italia e d’Europa quanto a diritti delle donne, e ciò proprio grazie alla visione chiara e lungimirante di una donna colta, raffinata e progressista come Maria Carolina d’Asburgo”, moglie del Re Ferdinando IV di Borbone e Regina di Napoli e di Sicilia, promotrice nella Real Colonia di San Leucio di un’idea rivoluzionaria per l’epoca, quella di sancire nel diritto e nella prassi il principio della parità di genere mediante il Codice Leuciano. “Ciò che ha fatto Maria Carolina d’Asburgo – aggiunge la Picierno – dimostra che le donne cambiano il mondo, come accaduto quando dal 1946 hanno avuto il diritto di voto. Gli ultimi ottanta anni hanno dimostrato che le conquiste di genere e la democrazia vanno di pari passo. Continueremo ad avanzare lungo questa strada” conclude la vice-presidente del Parlamento Europeo.