Un pari per chiudere nel modo migliore la fase di preparazione. Finisce 2 a 2 la sfida tra la formazione di Floro Flores e il Frosinone.
Gara vera, il Benevento, come in un videogioco, arriva al boss finale. Amichevoli con grado di difficoltà sempre crescente fino ad arrivare alla squadra di massima serie e non sfigurare.
Neanche quando la serie di sfide è così ravvicinata. Ma bisogna mettere benzina nelle gambe e acquisire consapevolezza dei propri mezzi.
E alla fine la chiusura è di quelle che lasciano ben sperare e fanno capire che il lavoro svolto fino a ora ha preso la strada giusta, fermo restando che tutto è migliorabile, specie se si tratta di una squadra di calcio.
Il Benevento visto a Rieti contro il Frosinone lascia proprio questa sensazione.
Squadra che sa quello che vuole e sa come ottenerlo, con le gambe pesanti, la testa stanca ma le idee ben chiare nel cervello. Manca solo quella lucidità che, alla fine di un ritiro, può palesarsi.
Ma la voglia di non buttare via il pallone si denota subito, la centralità di alcuni elementi è confermata, così come alcuni giovani che lasciano intendere di poter essere d’aiuto ma hanno bisogno di prendere confidenza col campo.
Tutte annotazioni che sono parse chiare nel primo tempo. L’entrata in ritardo di Beruatto su Fini, già in palla, ha permesso all’ex Calò di sbloccare ma il Benevento non aveva demeritato.
Un inizio in sordina, poi il pieno controllo fino alla rete del pareggio: Scognamillo per Salvemini, l’attaccante si prende l’appoggio sul diretto marcatore e serve Lamesta, tiro nell’angolino e di nuovo pari.
E nel secondo tempo è andata anche meglio tanto da rischiare di segnare con Talia, fermato dal palo, e poi ribaltarla con il golden boy Prisco.
Poi la girandola dei cambi, spazio per tutti ma di sicuro il Benevento non ha perso in intensità e in idee.
Solo nel finale qualche piccola sbavatura col Frosinone che trae beneficio dai cambi e trova il gol del pari con Gelli.
Ma va bene anche così, il risultato è relativo, contano le indicazioni e quelle sono arrivate eccome.
Spazio anche per l’ultimo arrivato, Simone Verdi che ha avuto una piccola porzione per cominciare a prendere confidenza con la nuova realtà. L’ultimo tassello, di gran qualità, affidato alle cure di Floro Flores.
Si è chiusa la prima fase della stagione, ora si entra nel vivo con la prossima sfida, quella col Ravenna, che ha già qualcosa in palio.



















