Momenti di panico la scorsa notte nel quartiere napoletano di Secondigliano dove ignoti hanno esploso colpi di pistola mentre in strada c’erano centinaia di persone, tra cui tanti bambini, e i negozi erano aperti in occasione della ‘Notte bianca’.
Nessuno, per fortuna, è stato colpito. A terra sono stati trovati tre bossoli. A stigmatizzare quanto accaduto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per il quale la vicenda “ci richiama ancora una volta all’importanza di rafforzare gli anticorpi della comunità. Intendo innanzitutto esprimere il mio ringraziamento alla magistratura e alle forze di polizia per il lavoro che quotidianamente svolgono, con professionalità, impegno e grande senso di responsabilità, a tutela della sicurezza dei cittadini”.
Un ringraziamento, secondo il prefetto, “che va esteso a tutte le realtà che, con altrettanta determinazione e con grandi energie, ogni giorno si adoperano per il bene della comunità: le associazioni, le parrocchie, la scuola, il terzo settore, gli enti locali, le realtà educative, sociali e culturali e tutte le donne e gli uomini che contribuiscono alla crescita del territorio”.
A suo giudizio “è un lavoro che spesso è invisibile, perché si sviluppa ogni giorno lontano dai riflettori, ma che è fortemente incisivo e rappresenta un patrimonio prezioso per la comunità. Sono proprio queste energie positive a costruire, giorno dopo giorno, gli anticorpi sociali e culturali di cui abbiamo bisogno”.
Collaborazione
Il prefetto di Napoli evidenzia che “la strada è quella della collaborazione e dell’azione collegiale. Mettere in rete competenze, esperienze e sensibilità diverse significa rafforzare la capacità della comunità di vivere nel segno della serenità, della sicurezza e di una ordinata convivenza”.
In questa direzione il prefetto ha disposto l’attivazione di servizi mirati e straordinari a Secondigliano. Per lunedì alle ore 12.30 è inoltre convocata una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per condividere e rafforzare ulteriormente le iniziative sul territorio.
“La stragrande maggioranza delle persone perbene è la vera forza di questa comunità. A loro, e a tutte le realtà che ogni giorno lavorano per il bene comune, va il nostro riconoscimento. È attraverso questa grande rete di energie positive che possiamo rafforzare gli anticorpi e costruire una comunità sempre più serena, coesa e capace di vivere insieme nel rispetto e nella piena ordinata convivenza”, conclude di Bari.


















