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Dalle Feriae Augusti di Ottaviano Augusto alle pesche al miele, parte dagli Scavi la lezione più autentica su come i pompeiani vivevano la festa.

Gli Scavi di Pompei ospitano la lezione di storia più autentica sulla convivialità. La si apprende tra gli affreschi che raffigurano le nuove sale da banchetti. È nei più piccoli particolari che si scopre cosa facevano i pompeiani durante le Feriae Augusti.

Non si chiamava ancora Ferragosto. Erano le feste istituite nel 18 a.C. dall’imperatore Ottaviano Augusto per celebrare la fine dei lavori agricoli, tra la mietitura del grano e l’inizio della vendemmia.

A Pompei quel periodo era pausa totale. Fermi i campi ed i tribunali. Buoi, muli e asini venivano liberati dal lavoro e addobbati con ghirlande di fiori. I contadini andavano dai padroni a portare gli auguri e ricevevano generose mance.

Nelle domus si tenevano corse di cavalli e grandi banchetti familiari. Le pareti dei “triclinia”, le sale da pranzo, erano affrescate con Dioniso, Dio del vino, e con nature morte di fichi, melograni e calici. Proprio come nella nuova sala da banchetti “nera” ritrovata di recente, dove si cenava a lume di lucerna per non far vedere le macchie di fumo.

Grazie ad Apicio possiamo conoscere anche il menù estivo dei ricchi pompeiani.
Si partiva con la Gustatio: un antipasto di meloni al pepe conditi con aceto, miele e menta e cocomeri lessi con sedano e pepe nero.
Per le Primae Mensae andava forte il Pollo all’aneto, cotto con garum, vino e coriandolo, e il Tonno all’uva, pescato nel Golfo di Napoli e servito con salsa di pepe, cumino e acini d’uva.
Si chiudeva con le Secundae Mensae, che potevano essere pesche al miele cotte al forno con vino e spezie, come uno sformato dolce-salato. Oppure altri sapori agrodolci, spezie e garum ovunque.

Poi la festa è stata calendarizzata. Ferragosto è diventato il 15 di Agosto. Con la Chiesa Cattolica, intorno al VII secolo, la festa pagana si spostò in coincidenza con l’Assunzione della Vergine. Ma lo spirito è rimasto lo stesso: riposo, cibo e condivisione.