Il futuro del Partenio-Lombardi comincia a prendere forma. Con una Pec inviata lo scorso 3 settembre, l’US Avellino ha proposto al Comune di realizzare il nuovo stadio da 21mila posti attraverso un partenariato pubblico-privato.
Nella dichiarazione d’intenti, per accelerare l’iter burocratico, la società biancoverde fa riferimento alla legge “salva-stadi”. L’operazione prevederebbe la presentazione di un nuovo progetto e una copertura finanziaria divisa tra pubblico e privato: il 49% sarebbe a carico del Comune attraverso i fondi promessi dalla Regione Campania, mentre il restante 51% verrebbe sostenuto dall’US Avellino.
Rispetto al progetto originario firmato dall’architetto Gino Zavanella, non ci sarebbe più la galleria commerciale. Escluso anche il parcheggio sotterraneo. Il nuovo Partenio-Lombardi, invece, sarebbe interamente coperto e potrebbe arrivare a una capienza di 21mila spettatori. Il club potrebbe presentare il progetto preliminare già entro la fine di ottobre, a condizione che arrivi il via libera dell’amministrazione comunale. Nei prossimi giorni è previsto un incontro a Palazzo di Città per approfondire gli aspetti tecnici, amministrativi ed economici della proposta.
Secondo il cronoprogramma ipotizzato, il cantiere dovrebbe aprire nell’agosto del 2027, con il completamento dell’opera previsto nel 2029. I lavori procederebbero un settore alla volta, partendo dalla Curva Nord e proseguendo con la Tribuna Montevergine, in modo da limitare i disagi e consentire, per quanto possibile, lo svolgimento delle partite durante la trasformazione dell’impianto.
La stazione appaltante sarebbe la stessa US Avellino. Il presidente Angelo Antonio D’Agostino potrebbe quindi gestire direttamente l’affidamento dei lavori oppure individuare un’impresa di fiducia, senza ricorrere alle tradizionali procedure di gara pubblica. Il confronto con il Comune servirà ora a verificare la fattibilità del percorso e a definire con precisione tempi, risorse e responsabilità dell’intervento.
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