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Una mattinata di informazione e partecipazione, per ribadire che la sicurezza non può ridursi a un adempimento, ma deve diventare una pratica quotidiana. È stato presentato questa mattina, nella sede di Formedil Avellino ad Atripalda, il nuovo camper del progetto “Cantieri Sicuri”, realizzato insieme a Formedil Benevento Formazione e Sicurezza e Inail Campania.
Un’aula mobile che raggiungerà direttamente i luoghi di lavoro, accompagnando formazione e addestramento con strumenti per rilevare le condizioni effettive dei cantieri, dal microclima al rumore fino alle vibrazioni meccaniche.
All’incontro hanno partecipato addetti ai lavori, rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali. A portare il proprio saluto anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino, colonnello Angelo Zito.
«Con questo progetto cofinanziato con Inail rafforziamo la nostra missione: stare vicini a lavoratori e imprese – ha spiegato il presidente di Formedil Avellino Antonio Prudente. La sicurezza va praticata ogni giorno nei luoghi di lavoro, non deve essere un semplice adempimento ma diventare un comportamento. È un investimento sulla cosa più preziosa che abbiamo, la vita umana».
Un concetto rilanciato dalla direttrice di Inail Campania Adele Pomponio: «Lo scatto in più arriva dalla consapevolezza. Costruire un sistema partecipato di prevenzione significa arrivare a parlare di sicurezza direttamente nelle imprese e nei cantieri, creando una forte sinergia tra territori, istituzioni, lavoratori e datori di lavoro». Un impegno ancora più necessario alla luce dei dati: nel primo semestre 2026 le denunce di infortunio in occasione di lavoro sono state 213.985, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025; nelle Costruzioni l’incremento è del 2,6% e in Campania dell’8,2%.
Per il presidente di Formedil Benevento Raffaele Gatti, la collaborazione tra Irpinia e Sannio parte anche dalle caratteristiche comuni dei due territori: «Ogni cantiere ha una sua peculiarità. Proprio per questo Cantieri Sicuri porta sul posto informazioni specifiche rispetto a una determinata attività». Il vicepresidente Andrea Lanzetta ha ricordato invece il percorso avviato con i vecchi Cpt: «Dobbiamo uscire dalla logica della sicurezza come adempimento burocratico. Il camper ci offre quella mobilità tipica del mondo edile e rafforza una responsabilità condivisa».
Sul valore di un’esperienza costruita nel tempo è intervenuto anche il vicepresidente di Formedil Avellino Massimo Graziano, richiamando la propria esperienza di RLST: «Parliamo di cose tangibili per accorciare le distanze. Lo dobbiamo soprattutto a chi purtroppo dal lavoro non torna a casa». Un percorso che dai Cpt, passando per il Csf e fino all’attuale Formedil, punta a rafforzare una «bilateralità sana» e la presenza quotidiana accanto a imprese e lavoratori.
Il camper diventa così il simbolo di una formazione che sceglie di muoversi e raggiungere il cantiere, sintetizzata dalle parole impresse sul mezzo: «Fermati un attimo. Riparti in sicurezza!» e «Perché ogni giornata deve finire bene».