La maggioranza si ricompatta e dice no alle preferenze senza capilista. Nell’Aula del Senato il centrodestra ha bocciato l’emendamento presentato dalle opposizioni che puntava a cancellare i capilista bloccati e a consentire agli elettori di esprimere due preferenze: 99 i voti contrari, 68 quelli favorevoli.
Una votazione arrivata dopo ore di tensioni all’interno della maggioranza e che mette soprattutto Fratelli d’Italia davanti a una scelta politicamente delicata. Il partito di Giorgia Meloni aveva infatti fatto delle preferenze e della possibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti uno dei suoi cavalli di battaglia. Alla prova dell’Aula, però, FdI ha scelto di mantenere l’intesa con gli alleati.
Dai banchi delle opposizioni sono partite proteste e accuse. Pd e Movimento 5 Stelle parlano di un passo indietro rispetto agli impegni assunti negli anni dalla premier. La partita sulla nuova legge elettorale, però, resta aperta: il testo prevede ancora un sistema nel quale convivono capilista bloccati e preferenze per una parte dei candidati, mentre nelle prossime ore il Senato continuerà l’esame delle altre modifiche.


















