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Spariscono le sezioni di partito, la dimensione politico-sociale è sempre più virtuale. Ma c’è chi va controcorrente, e apre una Casa del popolo. Nome antico, suggestioni novecentesche, da lotte contadine. A farlo è la rete sociale No Box-Diritto alla città, in via San Gennaro ad Antignano.

Siamo nel cuore antico del Vomero, un borgo bimillenario. Qui all’epoca romana passava la via da Pozzuoli a Napoli. Oggi invece si inaugurava uno spazio intitolato a Pio Russo Krauss, medico e storico ambientalista, scomparso due anni fa. Ad attivisti come lui è venuta l’idea di aprire una Casa del popolo. Una sfida, in tempi di apatica indifferenza. O come dicono i No Box, di riunioni dedite “solo al burraco“. Per di più al Vomero, zona da sempre etichettata come borghese. Ma da queste parti, alla Masseria Pagliarone, si accese pur sempre la prima scintilla delle Quattro Giornate di Napoli. Così recita la lastra apposta in via Belvedere, sul luogo dell’insurrezione partigiana. “È una scommessa in un contesto come questo – spiegano i No Box-, in questa epoca, in questo quartiere abitato da una borghesia silente ed indifferente che predilige lo shopping. Dove gli spazi sono occupati da banche e supermercati e grandi catene del commercio globale, dove bar, gazebo e tavolino selvaggio peggiorano la vivibilità dei luoghi, noi rispondiamo aprendo un presidio democratico in cui si potrà discutere, confrontarsi, promuovere iniziative. Insomma fare Politica”.

Al vernissage, tra gli altri, l’ex sindaco Luigi de Magistris, il presidente della Municipalità 6, Sandro Fucito, il consigliere municipale Rino Nasti del Vomero Arenella. Confronto aperto a tutti, dunque. “Purché antifascisti, antirazzisti, antisessisti” dicono i No Box. Meglio precisarlo, non si sa mai.