“Valuto molto positivamente l’apertura, dalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, di Matteo Renzi a Gaetano Manfredi come frontman del centro. E’ la direzione giusta per superare personalismi e uscire definitivamente dalla logica dei veti”. Lo ha detto Clemente Mastella, il leader di Noi di Centro e sindaco di Benevento, intervenuto a Campobasso alla Festa dell’Avanti.
“L’area di centro è chiamata ad una prova di responsabilità davanti al Paese, – ha aggiunto – bisogna superare la logica deleteria del cespuglio per non disperdere in mille rivoli il patrimonio politico, culturale ed elettorale dell’area moderata. La coalizione progressista senza centro non vince, è scritto nella storia del Paese: la non autosufficienza della sinistra è un dato di fatto, ma il centro deve dare prova di maturità e unità”.
Affrontando il tema della legge elettorale, che in settimana arriva in Senato, Mastella ha parlato di “rischio elevatissimo di incostituzionalità perché mette insieme una serie di meccanismi che alterano l’eguaglianza del voto, comprimono la libertà di scelta degli elettori e proteggono artificialmente i partiti già presenti in Parlamento” ed ha definito “discutibile” anche il meccanismo della raccolta delle firme per i nuovi partiti.
“L’area di centro è chiamata ad una prova di responsabilità davanti al Paese, – ha aggiunto – bisogna superare la logica deleteria del cespuglio per non disperdere in mille rivoli il patrimonio politico, culturale ed elettorale dell’area moderata. La coalizione progressista senza centro non vince, è scritto nella storia del Paese: la non autosufficienza della sinistra è un dato di fatto, ma il centro deve dare prova di maturità e unità”.
Affrontando il tema della legge elettorale, che in settimana arriva in Senato, Mastella ha parlato di “rischio elevatissimo di incostituzionalità perché mette insieme una serie di meccanismi che alterano l’eguaglianza del voto, comprimono la libertà di scelta degli elettori e proteggono artificialmente i partiti già presenti in Parlamento” ed ha definito “discutibile” anche il meccanismo della raccolta delle firme per i nuovi partiti.


















