Tracce di piombo sono state rilevate nei pomodori coltivati in alcune aziende agricole della Valle Caudina. È quanto emerso dalle analisi effettuate dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici sui campioni prelevati dall’Asl di Avellino nei territori di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Rotondi e Cervinara.
Nei quattro comuni resta quindi in vigore il divieto di consumare frutta e ortaggi potenzialmente esposti agli agenti inquinanti sprigionati dall’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un sito industriale di Airola. Le amministrazioni attendono ulteriori accertamenti prima di rimuovere le misure precauzionali adottate dopo il rogo.
Segnali più rassicuranti arrivano invece dal monitoraggio della qualità dell’aria. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Arpac, i livelli di diossine e furani risultano inferiori ai limiti previsti dalla legge.
Alla luce di questi risultati, il sindaco di Cervinara, Filuccio Tangredi, potrebbe revocare nelle prossime ore l’ordinanza che ha disposto la chiusura delle scuole fino a lunedì e lo stop alle manifestazioni pubbliche e private. Resta alta, però, l’attenzione sui prodotti agricoli coltivati nelle aree interessate.















