Dopo due vittorie consecutive l’Avellino è pronto ad alzare ulteriormente l’asticella. I biancoverdi tornano davanti al pubblico del Partenio-Lombardi per affrontare il Palermo, una delle formazioni costruite con l’obiettivo dichiarato di lottare per la promozione. Un appuntamento che può rappresentare un primo vero banco di prova per la squadra di Alessandro Nesta, reduce dal netto 3-0 contro il Vicenza e soprattutto dal pesante successo conquistato sul campo del Modena.
La vigilia, inevitabilmente, è stata accompagnata anche dalla lunga telenovela James Rodriguez. Per diversi giorni il fuoriclasse colombiano è stato il grande sogno del club biancoverde, con il presidente Angelo Antonio D’Agostino che ha provato fino all’ultimo a portarlo in Irpinia. La trattativa è poi sfumata con la scelta del giocatore di tornare in patria e legarsi all’Atlético Nacional. Nesta, però, ha tenuto il gruppo lontano dalle vicende di mercato, chiedendo massima concentrazione su una partita che richiederà attenzione, equilibrio e personalità.
Sul campo l’Avellino dovrebbe ripartire dal 3-5-2 che ha dato risposte importanti nelle ultime uscite. Martinelli è favorito tra i pali, con Enrici, Venturi e Izzo a comporre il terzetto difensivo. Sulle corsie spazio a Missori e Moruzzi, mentre in mezzo al campo si va verso la conferma di Besaggio e Di Maggio. Il dubbio principale riguarda la regia: Palumbo parte avanti, ma Palmiero è tornato regolarmente in gruppo ed è nuovamente a disposizione di Nesta.
Pochi dubbi, invece, per l’attacco. L’assenza di Favilli, fermato da un sovraccarico funzionale al bicipite femorale sinistro, apre la strada alla coppia composta da Russo e Cheddira. Fuori anche Simic, alle prese con una lesione di media entità al soleo sinistro. Prima convocazione stagionale per Di Bitonto, rimasto fuori a Modena esclusivamente per il raggiungimento del limite dei 23 calciatori inseribili nella lista gara.
Il Palermo dovrebbe rispondere con il 4-3-3. In porta spazio a Fortin, protetto dalla linea composta da Pierozzi, Bani, Ceccaroni e Augello. A centrocampo Ranocchia agirà insieme a Palumbo e Segre, mentre davanti il riferimento centrale sarà Pohjanpalo. Sulle corsie offensive Johnsen e Vavassori, con Gyasi in ballottaggio con quest’ultimo per una maglia dal primo minuto.
Nesta ha chiesto ai suoi di affrontare la gara con umiltà, senza però rinunciare alla possibilità di mettere in difficoltà una delle grandi favorite del campionato. Dopo i primi passi falsi, l’Avellino ha cambiato marcia e le due vittorie consecutive hanno restituito fiducia e convinzione. Contro il Palermo servirà però qualcosa in più, soprattutto sul piano dell’intensità e della continuità nell’arco dei novanta minuti.
A spingere i biancoverdi ci sarà un Partenio-Lombardi vestito per le grandi occasioni. Il mancato arrivo di James Rodriguez non ha scalfito l’entusiasmo della piazza: dopo il tutto esaurito registrato in Curva Sud, anche la Tribuna Terminio è sold out. La cornice complessiva dovrebbe così sfiorare le 12mila presenze. Un colpo d’occhio importante per accompagnare Russo e compagni in una partita che potrà dire qualcosa in più sul livello raggiunto dall’Avellino e sulle sue reali possibilità di competere con le big.
Le probabili formazioni (fischio d’inizio ore 17.15):
Avellino (3-5-2): Martinelli; Enrici, Venturi, Izzo; Missori, Besaggio, Palumbo, Di Maggio, Moruzzi; Russo, Cheddira. A disp.: Iannarilli, Sassi, Di Bitonto, Sala, Cancellotti, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Sounas, Adamo, Pandolfi, Biasci. All.: Nesta.
Indisponibili: Favilli, Simic, Fila.
Palermo (4-3-3): Fortin; Pierozzi, Bani, Ceccaroni, Augello; Palumbo, Ranocchia, Segre; Vavassori, Pohjanpalo, Johnsen. A disp.: Nespola, Gomes, Gyasi, Estevez, Bozzolan, Balaguss, Cassandro, Barba, Magnani, Gabrielloni. All.: Filippo Inzaghi.
Indisponibili: Hernani, Perin, Strefezza, Peda; Mazzitelli non utilizzabile in campionato al momento.
Arbitro: Doveri di Roma 1. Assistenti: Zingarelli di Siena e Bianchini di Perugia. IV Ufficiale: Mastrodomenico di Matera. VAR: Camplone di Lanciano. AVAR: Santoro di Messina.















