“La mamma degli imbecilli è sempre incinta”. Con questa espressione, destinata a far discutere, il sindaco di Salerno aveva liquidato le domande dei cronisti sulla mancata copertura finanziaria per la riqualificazione del campo Volpe, infrastruttura considerata strategica nel più ampio progetto di adeguamento dello stadio Arechi.
Una risposta che non ha chiarito il nodo principale: dove reperire i fondi necessari per completare l’intervento. A fare ordine nella vicenda è oggi il senatore Antonio Iannone, Sottosegretario di Stato al Mit, che in una nota ufficiale ricostruisce l’iter e individua con precisione il passaggio decisivo: «Sarà il Governo nazionale a dover stanziare i 139 milioni di euro che mancano», afferma.
Secondo Iannone, la Regione Campania non può utilizzare il FESR, come inizialmente ipotizzato, perché la natura comunitaria del fondo configurerebbe un aiuto di Stato non consentito dalle regole europee. L’Unione Europea, infatti, ha già espresso un no all’ipotesi di impiegare risorse comunitarie per l’adeguamento degli impianti sportivi.
La strada percorribile, spiega il senatore che supporterà questa scelta, è un’altra: ricorrere al Fondo di rotazione nazionale, possibile solo attraverso una modifica dell’Accordo di coesione tra Regione e Governo. Una modifica che dovrà essere portata al CIPESS nei prossimi giorni, con una delibera che “definanzia” alcune opere per destinare i 139 milioni allo stadio Arechi e al campo Volpe.
«Questa è la verità rispetto a tanta propaganda e inesattezze – sottolinea Iannone – utili solo a sottacere il ruolo decisivo del Governo nazionale e gli errori di chi sostiene di aver fatto tutto». Il senatore assicura di seguire personalmente la pratica “per chiuderla con la delibera del CIPESS presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero degli Affari Europei nelle prossime settimane”.


















