Le nomine fiduciarie del Sindaco Mastella continuano a rivelarsi un disastro per Benevento. Riavvolgendo il nastro, il quadro è sconcertante: Gennaro Santamaria, nominato dirigente e responsabile del Gabinetto, arrestato in flagranza per concussione.
Sempre fra le nomine fiduciarie troviamo l’ex Segretario Generale, colpito dall’interdizione dai pubblici uffici per un’inchiesta su presunti episodi di corruzione.
Ancora di nomina fiduciaria la dirigente – ex Urbanistica – Antonella Moretti, indagata nella medesima vicenda di Santamaria.
Di fronte a questo scenario, Mastella – che per anni ha inspiegabilmente difeso la nomina illegittima di Santamaria a Coordinatore dell’Ambito Sociale, da noi più volte denunciata – deve chiarire una volta per tutte la gestione e la legittimità degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. Trattandosi di ruoli pagati con soldi pubblici e sotto la sua esclusiva responsabilità politica, il Sindaco risponda alla Città.
Perché prima dell’assunzione della dirigente, avvenuta a dicembre 2023, non è stata svolta alcuna verifica sulle autocertificazioni e sui titoli dichiarati? Perché, come risulta dagli atti, le verifiche su titoli ed esperienze professionali sono partite solo a maggio, dopo oltre due anni?
L’Amministrazione ha riscontrato con accuratezza gli incarichi in enti pubblici autocertificati? Cosa intende fare il Sindaco di fronte ai riscontri documentali che vedrebbero altri enti non confermare alcuni incarichi dichiarati nel curriculum?
Perché un dirigente scelto, con procedura ex art.110, per competenze tecniche specialistiche, come l’Urbanistica, viene trasferito a un settore amministrativo?
Se il Sindaco non intende rispondere alla Città, gli chiederemo di farlo in Consiglio con un’interrogazione.
Nel frattempo, la rotazione straordinaria – al posto della sospensione prevista dal Piano Anticorruzione e da noi richiesta – si è rivelata una farsa che pesa su costi, servizi ed efficienza degli uffici, continuamente spacchettati. I dirigenti indagati vengono completamente svuotati di funzioni, tutte delegate ora a vari funzionari, mentre il costo per il Comune resta pieno.
Invece di rincorrere le emergenze giudiziarie a colpi di decreti, serve una svolta. Benevento ha diritto a un’amministrazione trasparente, efficiente e con la schiena dritta, non a un perenne cantiere usato per coprire le crepe di un sistema al capolinea.
Sempre fra le nomine fiduciarie troviamo l’ex Segretario Generale, colpito dall’interdizione dai pubblici uffici per un’inchiesta su presunti episodi di corruzione.
Ancora di nomina fiduciaria la dirigente – ex Urbanistica – Antonella Moretti, indagata nella medesima vicenda di Santamaria.
Di fronte a questo scenario, Mastella – che per anni ha inspiegabilmente difeso la nomina illegittima di Santamaria a Coordinatore dell’Ambito Sociale, da noi più volte denunciata – deve chiarire una volta per tutte la gestione e la legittimità degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. Trattandosi di ruoli pagati con soldi pubblici e sotto la sua esclusiva responsabilità politica, il Sindaco risponda alla Città.
Perché prima dell’assunzione della dirigente, avvenuta a dicembre 2023, non è stata svolta alcuna verifica sulle autocertificazioni e sui titoli dichiarati? Perché, come risulta dagli atti, le verifiche su titoli ed esperienze professionali sono partite solo a maggio, dopo oltre due anni?
L’Amministrazione ha riscontrato con accuratezza gli incarichi in enti pubblici autocertificati? Cosa intende fare il Sindaco di fronte ai riscontri documentali che vedrebbero altri enti non confermare alcuni incarichi dichiarati nel curriculum?
Perché un dirigente scelto, con procedura ex art.110, per competenze tecniche specialistiche, come l’Urbanistica, viene trasferito a un settore amministrativo?
Se il Sindaco non intende rispondere alla Città, gli chiederemo di farlo in Consiglio con un’interrogazione.
Nel frattempo, la rotazione straordinaria – al posto della sospensione prevista dal Piano Anticorruzione e da noi richiesta – si è rivelata una farsa che pesa su costi, servizi ed efficienza degli uffici, continuamente spacchettati. I dirigenti indagati vengono completamente svuotati di funzioni, tutte delegate ora a vari funzionari, mentre il costo per il Comune resta pieno.
Invece di rincorrere le emergenze giudiziarie a colpi di decreti, serve una svolta. Benevento ha diritto a un’amministrazione trasparente, efficiente e con la schiena dritta, non a un perenne cantiere usato per coprire le crepe di un sistema al capolinea.
I consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Giovanna Megna, Raffaele De Longis


















