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La mozione delle opposizioni sul futuro dello stadio Partenio-Lombardi viene bocciata dal Consiglio comunale ad Avellino. Al centro della discussione la chiusura della Curva Nord, le ipotesi di ampliamento degli altri settori e il progetto di riqualificazione dell’impianto, con il nodo dei finanziamenti regionali e il possibile coinvolgimento della proprietà dell’U.S. Avellino.

A fare il punto sulla vicenda è stato Gerardo Melillo, che ha richiamato la conferenza stampa tenuta il giorno precedente dal sindaco e dall’assessore, durante la quale l’amministrazione ha ripercorso le tappe della questione a partire dal 2021. “Quello che si è capito è che la Curva Nord rimane chiusa, o quantomeno questa è l’intenzione dell’amministrazione”, ha osservato il consigliere, evidenziando la prospettiva di un intervento interamente pubblico da 72 milioni di euro, con il coinvolgimento della Regione Campania.

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche l’aumento della capienza della Curva Sud e della Tribuna Terminio. Per Melillo, tuttavia, la partita è tutt’altro che chiusa: “Tutto si è detto, ma nulla si è definito”, ha sottolineato, ricordando che si attende ancora una comunicazione formale via PEC da parte della proprietà dell’U.S. Avellino. Solo dopo aver ricevuto e valutato la proposta sarà possibile verificare eventuali condizioni per procedere, anche attraverso uno studio di fattibilità.

Melillo ha quindi invitato tutte le forze politiche a collaborare su una questione che riguarda l’intera città, andando oltre le contrapposizioni. «Questi temi non hanno colore politico, hanno solo l’esigenza di trovare risposte», ha affermato, allargando il ragionamento all’intera area in cui insistono anche il palazzetto dello sport, la piscina comunale e la città ospedaliera. Da qui la proposta di una conferenza dei servizi per definire un piano strategico condiviso, capace di affrontare le criticità infrastrutturali e superare l’isolamento del capoluogo.

Di tutt’altro tono l’intervento di Gianluca Festa, che ha rivolto accuse durissime all’amministrazione comunale, contestando sia la gestione della vicenda dello stadio sia le prospettive illustrate nelle ultime settimane. “Finalmente si discute di una mozione che vuole dare un’alternativa alla procedura avviata dal Comune”, ha dichiarato, accusando l’amministrazione di essere “muta, omertosa” e inefficiente.

Nel mirino dell’ex sindaco sono finite soprattutto le prospettive di ampliamento della Curva Sud, che, secondo la sua ricostruzione, richiederebbero tempi tecnici incompatibili con l’attuale stagione sportiva. Festa ha sostenuto che il progetto difficilmente sarà pronto prima di gennaio e che dovrà ottenere le necessarie deroghe dagli organismi competenti in materia di sicurezza. Tra gli interventi da realizzare ha indicato anche una scala di collegamento tra la Curva Sud e la Tribuna Montevergine, necessaria per creare un’area di smistamento degli spettatori.

“Se dovesse arrivare la deroga, parliamo di gennaio, non prima. Poi ci sono i lavori: insomma, è finita la stagione», ha affermato Festa, chiedendo perché non sia stato ancora affidato a un tecnico l’incarico di approfondire concretamente la possibilità di riaprire la Curva Nord. Secondo il consigliere, sarebbe necessario presentare un progetto alla Commissione provinciale competente, senza escludere a priori una soluzione alternativa.

Altro punto contestato riguarda i 72 milioni di euro evocati per la riqualificazione dell’impianto. Festa ha messo in dubbio la disponibilità effettiva delle risorse, sostenendo che non esisterebbe ancora un finanziamento definito. Ha richiamato, a sostegno della propria posizione, le dichiarazioni secondo cui occorrerebbe attendere la verifica delle risorse residue dei precedenti fondi regionali, con un quadro più chiaro che potrebbe arrivare soltanto tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.

“C’è il nulla assoluto”, ha attaccato, accusando l’amministrazione di alimentare aspettative senza fornire certezze. Festa ha quindi chiesto di avviare un confronto diretto con la proprietà dell’U.S. Avellino per chiarire definitivamente se esista la volontà di realizzare lo stadio e a quali condizioni.

L’opposizione, ha annunciato, tornerà sulla questione con un nuovo ordine del giorno in Consiglio comunale, una volta ricevuta la PEC della società, con l’obiettivo di arrivare a una decisione chiara sul futuro dell’impianto. “La città deve sapere”, ha concluso, chiamando in causa anche i tifosi biancoverdi.

Quindi i nuovi chiarimenti dell’assessore ai lavori pubblici Enza Ambrosone: “Se la proposta della Società dovesse arrivare, la valuteremo nell’ottica della buona amministrazione. Questo significa inquadrarla sul piano tecnico, verificarla sul piano giuridico e incasellarla sul piano economico. La premessa è sempre la stessa l’amministrazione non ha fondi di bilancio propri e non può accendere mutui a causa della procedura di rientro. Dopodiché, avendo noi avviato un’interlocuzione con la Regione per il finanziamento, ove mai dovessimo ricevere una proposta che sia compatibile, la valuteremo”.

E sulla questione Curva Nord l’assessore conferma che l’amministrazione sta valutando una deroga regionale e che consiste nell’aumento di 800 posti nella Curva Sud e di 400 posti nella Tribuna Terminio, al netto della mancanza di fondi anche per i lavori alla Nord
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