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Con il passare delle ore sono stati rimossi quei presidi degli autotrasportatori ancora attivi fino alla mattinata di oggi, tanto ai caselli autostradali quanto nelle aree interportuali, come quella di Marcianise-Maddaloni.
 
Qui gli autotrasportatori, dopo aver abbandonato i caselli autostradali, si sono spostati in massa ma dopo diverse riunioni è stato deciso di rimuovere i blocchi e far ripartire i camion. Lentamente la situazione sta tornando alla normalità, nei supermercati sono riprese le consegne così come ai distributori di benzina, dove ancora si registrano delle code.
 
La circolazione presso gli svincoli autostradali irpini è tornata regolare e sono stati rimossi i presidi allestiti in corrispondenza delle stazioni interessate dalla mobilitazione. Anche nel territorio beneventano risultano liberati i piazzali dell’A16. Sono inoltre gradualmente riprese le operazioni di movimentazione e consegna delle merci, con un progressivo ritorno alla normalità dei flussi di approvvigionamento.
 
Resta elevata l’attenzione sulla continuità delle forniture destinate ai servizi essenziali e alle attività di pubblica utilità.  Prosegue, in collaborazione con le associazioni di categoria, l’azione di verifica della rete distributiva dei carburanti per la quale permangono criticità. A tal fine si sta attingendo anche a depositi ubicati al di fuori della regione con l’obiettivo di assicurare livelli di approvvigionamento ai mezzi di soccorso oltre che ai veicoli impiegati nei servizi pubblici essenziali e all’utenza.
 
Le richieste formulate dalla categoria sono state trasmesse alle competenti Amministrazioni Centrali per le valutazioni di competenza, a conferma della scelta di privilegiare il dialogo e i canali istituzionali di interlocuzione.
Continuerà il costante monitoraggio degli approvvigionamenti e dell’operatività dei servizi pubblici e delle attività produttive, al fine di garantire le esigenze del territorio e della collettività.
 
E nei punti dove c’erano i presidi degli autotrasportatori restano le forze dell’ordine, a controllare che la mobilitazione non riesploda. Le ragioni della protesta però non sono venute meno, si attenderà fino a martedì 27 ottobre, quando Ministero dei Trasporti e rappresentanti degli autotrasportatori torneranno ad incontrarsi per fare un punto della situazione sulle eventuali soluzioni messe sul tavolo.