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Cmr Sant’Agata: sindacati promettono battaglia e annunciano forti prese di posizione

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Benevento – Una manifestazione di protesta promossa presso il Centro Direzionale di Napoli per salvare i lavoratori della Cmr. La vertenza dei circa 180 dipendenti della struttura di riabilitazione di Sant’Agata de’ Goti, oggi ha vissuto una nuova puntata, dopo la Conferenza Stampa svoltasi presso il Centro di riabilitazione saticulano da parte del Comitato dei Genitori. La protesta, infatti,  sarà portata nel cuore di Napoli per impedire che la Agenzia delle Entrate decreti di fatto la chiusura del Cmr e la perdita di tanti posti di lavoro. Questa è la strategia deliberata questa mattina dai Sindacati per impedire che l’Agenzia delle Entrate persegui la sua intenzione di non approvare il Concordato aziendale e di reclamare il pagamento del suo credito privilegiato pari a molti milioni di euro. La dura presa di posizione del Sindacato è emersa al termine del confronto in Prefettura a Benevento, richiesto dalle stesse Organizzazioni sindacali, che vogliono un impegno delle Istituzioni per scongiurare il parere negativo del Creditore Agenzia delle Entrate alla udienza del Tribunale del 20 giugno che deve discutere sulla proposta di Concordato fallimentare. Alla riunione, presieduto dal Prefetto Francesco Cappetta, erano presenti anche la ASL, il Comune di Sant’Agata de Goti con il sindaco Giovannina Piccoli e la società Neuromed che è intenzionata a rilevare la gestione di Cmr ma non ad accollare tutto il debito accumulato dal nosocomio saticulano. I sindacati, Fials Uil e Cgil, Mario Ciarlo, Giovanni De Luca e Pompeo Taddeo chiedono che l’Agenzia delle Entrate dimostri sensibilità sociale e rinunci a chiudere le porte ad una struttura che provvede alla riabilitazione di 300 bambini. Lunga riunione in Prefettura questa mattina che, purtroppo, ha sortito un nuovo nulla di fatto. Intanto il 20 giugno, a meno di possibili rinvii, ci sarà l’udienza del Concordato.   

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