martedì, Settembre 22, 2026
Home Avellino Metro leggera: opera e fondi a rischio, intanto si assicurano i bus...

Metro leggera: opera e fondi a rischio, intanto si assicurano i bus fermi

Tempo di lettura: 3 minuti

di Marco Imbimbo

Avellino – «Rischiamo di perdere i fondi regionali». L’annuncio dell’assessore alla Mobilità, Costantino Preziosi, è dei più preoccupanti. Al centro del discorso c’è la metro leggera, ovvero il sistema di trasporto pubblico a basso impatto ambientale in fase di realizzazione da anni. L’opera è a un passo dal suo stop forzato, ma nel frattempo da piazza del Popolo hanno deciso di assicurare gli undici bus acquistati due anni fa e parcheggiati, da allora, nel deposito Air.

Intanto emergono scenari preoccupanti sul futuro della metro leggera e sul completamento dei suoi lavori. «Non ho notizie da un po’ – spiega Preziosi – ma i problemi non sono del Comune. L’associazione temporanea d’imprese che sta realizzando l’intervento ha dei problemi e non riusciamo a trovare una soluzione. Siamo arrivati al 90% dei lavori, ma siamo fermi da tempo. Penso che, a breve, se non dovessero riprendere i lavori,  faremo qualche azione di forza».

A inizio agosto, in realtà, i toni erano diversi e la conclusione dei lavori era a un passo. L’assessore Preziosi, dopo un summit presso il Ministero delle Infrastrutture, aveva annunciato la conclusione entro la fine dell’anno. Scadenza, questa, fornita e assicurata al Ministero stesso per sbloccare quella quota di cofinanziamento che, da Roma, avevano minacciato di bloccare, proprio perché i lavori cominciati nel 2009 non erano ancora ultimati. Oggi lo scenario cambia.

«Con il Ministero non ci sono problemi, ma rischiamo di perdere la quota regionale per la questione della rendicontazione legata agli ex fondi di Europa P.I.U.». Il tutto a un passo dalla conclusione degli interminabili lavori dal valore di 24 milioni di euro, per coprire appena 4km di percorso elettrificato che va da Borgo Ferrovia a rione Valle.

«Restano pochi lavori da fare – spiega Preziosi. Manca la parte edile con l’allargamento dei marciapiedi, la realizzazione dei varchi di accesso per i diversamente abili e l’installazione fermate e pensiline».

Nonostante la grave situazione che si è venuta a creare con un’opera che rischia di non terminare, a piazza del Popolo è stata presa un’altra decisione: assicurare gli undici bus per una spesa di 14 mila e 665 euro. Una decisione presa oltre un mese, a cui si è deciso di dare seguito da qualche giorno nonostante lo scenario sia cambiato drasticamente. Non una cifra imponente, ma una spesa che non trova motivo.  

In realtà si tratta di un rinnovo di polizza dopo quella dello scorso anno, scaduta da mesi. In quell’occasione, però, l’assicurazione si rese necessario per mettere in esercizio i bus, ovvero immatricolarli e farli circolare almeno una volta su strada, prima dell’entrata in vigore della nuova direttiva europea sull’inquinamento dei veicoli. Altrimenti il Comune si sarebbe ritrovato con 11 bus, dal valore di oltre 600 mila euro l’uno, nuovi ma non circolabili a causa delle nuove direttive europee. Il rinnovo di polizza sottoscritto, invece, non trova giustificazione. I mezzi infatti non entreranno in circolazione a breve, anzi ci vorrà tempo. Prima di tutto dovranno terminare i lavori, che sono a rischio stop. Poi servirà un bando regionale per affidare la gestione della futura metro leggera. Il tutto non avverrà prima di un anno, quando l’attuale polizza sarà scaduta senza aver mai fatto uscire i bus dal deposito.