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La Salernitana si salva, il sindaco scivola sulla società

Dal Primo cittadino una stoccata alla società. Tre mesi fa il Governatore aveva però chiarito lo scopo del progetto tecnico di Lotito

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Salerno – La Salernitana ristabilisce le distanze ‘geografiche’, i tifosi a Salerno e in provincia (dai picentini al Cilento, da Roccapiemonte alla valle dell’Irno) smaltiscono l’enorme tensione tra clacson e qualche botto, a Venezia intonando cori alla società. Velocissimo, a pochi minuti dal rigore di Di Tacchio, il sindaco Napoli scrive: “Siamo soddisfatti per la salvezza conquistata dalla squadra sul campo. È l’unica nota lieta di una stagione deludente e con molti errori. Adesso dedichiamoci a celebrare il Centenario in modo degno del valore della Salernitana per la nostra città secondo quanto già concordato tra Comune e tifosi. Ma da subito occorre anche che la proprietà palesi ai tifosi ed alla città, in modo chiaro e con fatti concreti, i propri programmi per il futuro del calcio a Salerno”. Peccato che, prima di mettere penna su carta, non abbia sentito il dovere di confrontarsi con il suo Assessore allo Sport. Angelo Caramanno gli avrebbe potuto sconsigliare il passaggio sulla società perchè i programmi, piacciano o no, sono chiari. Caramanno accompagnava De Luca al sopralluogo all’Arechi l’11 marzo 2019 quando il Governatore, che otto anni prima nel ruolo di sindaco aveva affidato la rinascita calcistica a Lotito, diceva: “Credo che non fosse sbagliato il progetto sportivo di Lotito. Egli è titolare di una grande squadra di serie A che lotta per obiettivi primari ma anche l’idea di avere una squadra di seconda categoria che fosse un grande vivaio di atleti da formare era un progetto che poteva avere un grande interesse per noi e per lui…” (qui il filmato di zerottonove.it).