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Il “campo largo” di Avellino torna a riunirsi nella sede Pd di Avellno a distanza di pochi giorni dall’ultima riunione, segnale che la coalizione vuole accelerare i tempi e chiudere la partita sulla figura del candidato sindaco alle imminienti amministrative.

Sul tavolo, ormai con sempre maggiore evidenza, prende forma l’ipotesi di un vero e proprio derby. Da una parte lo zoccolo duro del Partito Democratico e le forze progressistre della sinistra, che guarderebbero con decisione alla figura di Francesco Todisco, espressione interna e riferimento politico consolidato. Dall’altra, l’area del capogruppo dem in Regione Campania, Maurizio Petracca, che spinge sul nome dell’imprenditore Walter Giordano, profilo esterno ai partiti ma ritenuto capace di intercettare consenso trasversale. E su questa ipotesi ci sarebbe anche l’assenso del M5S che fa rigerimento al vice Presidente nazionale dei pentastellati, l’irpino Michele Gubitosa.

La riunione in corso a via Tagliamento non dovrebbe arrivare ad una sintesi definitiva, ma ha segnato un passaggio politico rilevante: le posizioni restano distinte, ma il dialogo continua, segno che la volontà di mantenere unito il perimetro del “campo largo” è ancora prevalente rispetto alle divisioni.

Il confronto si è sviluppato soprattutto sul metodo. Da un lato chi insiste sulla necessità di una scelta interna alla coalizione, dall’altro chi rivendica l’opportunità di aprire a una candidatura civica forte, capace di ampliare il bacino elettorale. In questo equilibrio fragile si inserisce il nodo politico che dovrà essere sciolto a stretto giro.

E infatti, tutti gli occhi sono ora puntati sulla direzione provinciale del Partito Democratico, convocata per domani mattina. Sarà lì che si capirà se il PD intenderà blindare la candidatura di Todisco o se, invece, lascerà spazio a una mediazione più ampia che tenga conto anche della proposta civica rappresentata da Giordano. E chiaramente, come ha affermato di recente il neo Segretario Marco Santo Alaia, la rosa di nomi potrebbe essere ben più vasta.

In gioco non c’è soltanto un nome, ma l’intera architettura della coalizione. Il rischio di una frattura esiste, ma allo stesso tempo cresce la consapevolezza che una scelta condivisa sia l’unica strada per affrontare con solidità la competizione elettorale, dopo che il centrosinistra ha perso per ben tre volte di fila le amministrative ad Avellino.

Il derby, dunque, è servito. Ma il fischio d’inizio — quello vero — arriverà solo dopo la riunione dem di domani. E forse nemmeno no. 

Sul tavolo, tra l’altro, anche gli altri comuni irpini chiamati al voto in primavera, su tutti Ariano Irpino e Cervinara.