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Avellino – Il giorno dei giorni per l’Us Avellino 1912. E’ fissato per oggi pomeriggio, alle 15, presso lo studio del notaio Luca Di Lorenzo in Napoli. I due protagonisti del braccio di ferro societario, Luigi Izzo e Nicola Circelli, dovrebbero esserci entrambi. La conferma, seppur velata, è arrivata nella giornata di sabato da parte del sindaco Gianluca Festa.

Nessuno dei due, ieri pomeriggio, ha preso parte alla trasferta di Francavilla Fontana. Presenti solo il direttore generale Aniello Martone, il direttore sportivo Carlo Musa e il socio Renato De Lucia da sempre al fianco di Izzo. La giornata di oggi segnerà – salvo colpi di scena – l’uscita di scenda di Circelli, Andrea Riccio e Ciriaco Cusano.

Nei giorni scorsi l’imprenditore di San Bartolomeo in Galdo aveva chiesto 250mila euro per togliere il disturbo. Tra questi, 100mila euro, rappresentano la caparra versata da Nicola Di Matteo. Quest’ultimo uscito di scena prima che l’Avellino passasse nelle mani della IDC. L’imprenditore di origini campane ma da anni in Emilia Romagna nella giornata di sabato è tornato per riavere la somma versata. L’unico scoglio da superare per l’attuale amministratore unico è l’assunzione di responsabilità per il periodo di gestione che va dal primo dicembre fino alla data del dieci febbraio.

Alla finestra restano alcuni imprenditori irpini annunciati da Izzo. Tra questi Angelo Antonio D’Agostino, Carlo Matarazzo e Carmine Marinelli. Il tutto mentre è iniziata una settimana ricca di scadenze. Mercoledì è fissata la scadenza della Covisoc. All’organismo federale bisognerà presentare le garanzie di solvibilità, ma soprattutto il piano triennale che si aggira attorno ai 3milioni e 700mila euro. Tra le scadenze ci sono gli stipendi da pagare 290mila euro ai tesserati. Il tutto senza dimenticare la rata da ridiscutere con la Sidigas. Intanto, oltre allo sciopero del tifo, ieri in città è comparso un nuovo striscione.