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“Desidero unirmi all’unanime cordoglio suscitato in Irpinia dalla scomparsa dell’amica Olga Roca, titolare dello storico ‘bar Olga’ di Avellino, scomparsa ieri a 95 anni. L’avevo salutata qualche mese fa, trovandola più attiva e partecipe, a dispetto degli anni: ma si trattava, evidentemente, della ‘miglioria della morte’”.
 
Così il deputato irpino, onorevole Gianfranco Rotondi, che prosegue:
“La stampa irpina ha ricordato che Olga aveva servito generazioni di avellinesi e di ospiti noti, di passaggio in città: da Benito Mussolini a tutti i politici passati per un comizio nella impegnativa piazza irpina.
Era un ‘caffè politico’, il bar Olga, ma senza posizioni di parte. A me piace ricordare un episodio di una lontanissima campagna elettorale, parlo di trenta anni fa: la sfida era ‘tirata’, e il centrosinistra fece capo al ‘bar Olga’ per una ‘postazione di propaganda’. Io continuai a frequentarlo, ma da allora, e per un bel po’ , mi fu impossibile pagare il caffè: ‘ordine della signora Olga’, spiegavano alla cassa.
Era il personale risarcimento di Olga per la rottura della personalissima ‘par condicio’ del suo caffè.
E la ‘par condicio’ è tornata tutta, in queste ore, a conforto dei figlioli e dei nipoti: poche figure hanno suscitato un cordoglio tanto trasversale e spontaneo.
‘Una città è i suoi caffè’ diceva un letterato, e questa scomparsa sembra volercelo ricordare”.