Secondo allenamento congiunto e seconda vittoria per l’Avellino nel ritiro di Rivisondoli. La squadra di Alessandro Nesta supera 3-1 la Scafatese, confermando i progressi mostrati in questa prima fase della preparazione estiva. Dopo il successo contro il Castel di Sangro, i biancoverdi offrono buone trame di gioco soprattutto nella prima parte di gara, prima di accusare un fisiologico calo dovuto ai carichi di lavoro.
A sbloccare il risultato è Palmiero al 16′, con una conclusione precisa che vale l’1-0. La Scafatese trova il pareggio undici minuti più tardi grazie a una sfortunata autorete di Izzo. Prima dell’intervallo, però, ci pensa Russo a riportare avanti i lupi con uno splendido destro a giro che si infila all’incrocio. Nella ripresa Nesta cambia completamente undici, concedendo spazio a tutti gli uomini a disposizione. Nel finale arriva anche il primo centro in maglia biancoverde di Fila, che firma il definitivo 3-1 e conferma il buon momento dopo la rete segnata anche nell’allenamento mattutino.
Il tabellino di Avellino-Scafatese 3-1
Marcatori: 16′ Palmiero, 27′ aut. Izzo, 44′ Russo, 80′ Fila.
Avellino 1° tempo: Martinelli; Cancellotti, Izzo, Enrici, Sala; Palumbo, Palmiero, Sounas; Spadoni, Russo; Favilli. All. Nesta.
Avellino 2° tempo: Iannarilli; Vignoli, Enrici, Fontanarosa, Moruzzi; Besaggio, Faticanti, Di Maggio; Spadoni, Biasci; Fila.
Scafatese: Forte; Guerra, Baldan, Altobello, Ortisi; Sicurella, Tripi, A. Esposito; Dambros, Palmieri, Molinaro. All. Ferraro.
LE DICHIARAZIONI. L’Avellino supera anche la Scafatese nel secondo allenamento congiunto del ritiro, ma Alessandro Nesta preferisce concentrarsi sugli aspetti da migliorare piuttosto che sul risultato. Il tecnico biancoverde promuove l’approccio della squadra, soprattutto nella prima parte della gara, evidenziando però come il lavoro sia ancora all’inizio.
“Mi sono piaciuti i primi venti minuti con la palla. Quando l’abbiamo gestita abbiamo costruito qualche giocata interessante. Poi, con il passare dei minuti e con la stanchezza, ci siamo persi un po’ nel gioco, facendo cose che non avevamo provato e andando un po’ alla cieca.”
Nesta, però, vede lo spirito giusto nel gruppo: “I ragazzi si stanno impegnando e stanno facendo le cose giuste”. L’aspetto che convince meno riguarda invece la fase di non possesso, sulla quale il tecnico sta insistendo fin dai primi giorni di ritiro.
“Quello che mi è piaciuto meno è stata la fase difensiva. In questo momento non abbiamo ancora chiari i tempi della pressione, anche perché ci stiamo lavorando da poco. O si resta in posizione o si va a pressare, ma è il pallone che detta il tempo della pressione. Ogni tanto qualcuno esce senza i tempi giusti, lascia degli spazi e finiamo nel caos.”
Il messaggio è chiaro: serve maggiore organizzazione collettiva. “Dobbiamo ritrovare ordine. La squadra deve capire quando è il momento di andare a pressare, altrimenti si finisce solo a correre dietro al pallone. Le energie vanno spese nei momenti giusti, quando la palla va larga o torna indietro. Sono questi i segnali che la squadra deve riconoscere per andare forte. Non bisogna correre a vuoto. Dobbiamo sistemare ancora diverse cose.”

















