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Un punto a testa, rimpianti e tanta tensione al Mapei Stadium. Reggiana e Avellino si dividono la posta in palio al termine di una sfida intensa, nervosa e ricca di episodi, chiusa sull’1-1 dopo novanta minuti vissuti sul filo dell’equilibrio. I granata colpiscono per primi con Portanova, abile a ribadire in rete dopo una respinta di Daffara, ma la risposta biancoverde arriva poco dopo con una perla di Enrici, che rimette tutto in parità con un sinistro a giro di grande qualità. Nella ripresa le occasioni non mancano, soprattutto nel finale, quando Tutino ha sul piede il pallone della vittoria ma spreca a porta vuota dopo un pasticcio difensivo. È l’episodio che fotografa la gara: combattuta, aperta fino all’ultimo, ma senza il guizzo decisivo. Un pareggio che muove la classifica ma lascia più di un rimpianto nella corsa salvezza.
PRIMO TEMPO. Si chiude sull’1-1 un primo tempo intenso e ricco di episodi tra Reggiana e Avellino. Dopo un minuto di recupero, il signor Tremolada manda tutti negli spogliatoi al termine di 45 minuti giocati a ritmi alti, tra errori, fiammate individuali e occasioni da una parte e dall’altra. L’avvio sorride ai padroni di casa. Dopo appena cinque minuti la Reggiana passa in vantaggio: errore in disimpegno di Reale, Rover si inserisce e calcia rasoterra. Daffara respinge, ma sul tap-in è Portanova il più lesto di tutti a depositare in rete per l’1-0. Un colpo che indirizza subito l’inerzia del match, con i granata più fluidi nella manovra e l’Avellino in difficoltà nel costruire gioco nei primi minuti.I lupi provano a reagire con qualche iniziativa isolata. Al 16’ Rover tenta ancora la conclusione dal limite senza trovare lo specchio. Al 21’ primo cartellino per la Reggiana: Portanova stende Biasci e finisce sul taccuino dell’arbitro. Poco dopo Palumbo ci prova su punizione, ma la deviazione della barriera manda la palla in corner. La gara resta viva. Al 27’ è ancora Rover a recuperare palla nella propria area e a involarsi in campo aperto, concludendo alto al termine di un’azione che ricorda quella del vantaggio emiliano. Ma al 29’ arriva la svolta biancoverde: Enrici recupera un pallone prezioso, si accentra e lascia partire un sinistro a giro che si infila sul secondo palo. È il secondo centro stagionale per il difensore dell’Avellino, che riporta il risultato in parità con una giocata personale di grande qualità. Nel finale di frazione le squadre continuano a punzecchiarsi. Al 32’ primo giallo per l’Avellino: Sounas, diffidato, viene ammonito e salterà la prossima sfida contro la Juve Stabia. Al 33’ Girma sfiora il nuovo vantaggio granata con un rasoterra che termina di poco al lato. Poco dopo è Missori a tentare un tiro-cross insidioso che per poco non sorprende Micai, con la sfera che termina in angolo. Dopo un solo minuto di recupero arriva il duplice fischio. All’intervallo è 1-1: Portanova illude la Reggiana, Enrici risponde con personalità.
SECONDO TEMPO. La ripresa si apre con un doppio cambio. Nella Reggiana Bozzolan alza bandiera bianca e lascia spazio a Tripardelli; nell’Avellino dentro Tutino per Sgarbi, mossa che si rivelerà decisiva per vivacizzare l’attacco biancoverde. Al 50’ Charlys finisce sul taccuino dell’arbitro per un fallo su Palumbo, segnale di un secondo tempo subito più spezzettato e combattuto. La partita resta in equilibrio, ma le occasioni non mancano. Al 59’ i granata sfiorano il vantaggio: sull’angolo Novakovich prolunga di testa, Girma tenta il colpo di tacco per sorprendere Daffara, ma la sfera termina sul fondo. Poco dopo è ancora Girma a provarci dal limite (67’), con un destro che si spegne alto sopra la traversa. L’Avellino risponde con orgoglio. Al 61’ punizione di Tutino: la barriera devia e concede soltanto un corner. Ballardini ridisegna l’attacco inserendo Patierno per Biasci e nel finale gioca le carte Milani e Besaggio per Sala e Palumbo. La gara però si incanala su binari tattici, con pochi spazi e tanta paura di scoprirsi. All’87’ è ancora Girma a cercare la soluzione dalla distanza, ma Daffara blocca in due tempi senza affanni. Sembra l’ultimo sussulto prima dei titoli di coda, ma nel recupero accade di tutto. Al 90’ vengono concessi quattro minuti. Al 92’ l’episodio che può cambiare la stagione: clamoroso pasticcio tra Micai e Papetti, la palla resta lì, a porta spalancata. Tutino si avventa ma calcia debole, permettendo il recupero disperato della difesa. È l’immagine della partita: equilibrio, tensione e un’occasione enorme non sfruttata.
Dopo quattro minuti di extra time arriva il triplice fischio. Finisce 1-1 al Mapei Stadium: un punto che muove la classifica ma lascia rimpianti, soprattutto in casa Avellino, per quel pallone che poteva valere una vittoria pesantissima nella corsa salvezza.
Il tabellino
Marcatori: 5′ pt Portanova (R), 29′ pt Enrici (A)
Reggiana (3-5-2): Micai; Papetti, Rozzio, Bonetti; Rover, Charlys, Reinhart, Portanova, Bozzolan; Girma, Novakovich. A disposizione: Cardinali, Vallarelli, Quaranta, Libutti, Vicari, Mendicino, Lusuardi, Belardinelli, Pinelli, Fumagalli, Lambourde. All.: Lorenzo Rubinacci.
Avellino (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Reale; Missori, Sounas, Palmiero, Palumbo, Sala; Sgarbi, Biasci. A disposizione: Iannarilli, Sassi, Tutino, Pandolfi, Patierno, Russo, Kumi, Le Borgne, Cancellotti, Besaggio, Fontanarosa, Milani, Insigne. All.: D. Ballardini.
Arbitro: Paride Tremolada (Monza). Assistenti: Pasquale Capaldo (Napoli) e Mattia Regattieri (Finale Emilia). Quarto Ufficiale: Andrea Calzavara (Varese). VAR: Daniele Rutella (Enna). AVAR: Matteo Gariglio (Pinerolo).
Note: Ammoniti: Portanova (R), Sounas (A), Charlys (R). Angoli: 1-7. Recupero: 1’ pt – 4′ st