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Libera Avellino e Arci Avellino esprimono la loro più profonda vicinanza e piena solidarietà al Sindaco di Taurano, dott. Michele Bonfiglio, destinatario di gravissime minacce da parte di esponenti legati ai clan operanti del Vallo di Lauro.

Le intimidazioni subite dal primo cittadino rappresentano un fatto gravissimo che colpisce non soltanto un amministratore locale impegnato nel proprio dovere istituzionale, ma l’intera comunità democratica. La scelta dell’amministrazione comunale di acquisire e restituire alla collettività i beni confiscati alle mafie è un atto di giustizia, responsabilità e coraggio che va sostenuto con forza da tutte le realtà sociali, associative e istituzionali del territorio.

Le organizzazioni criminali continuano a manifestare la propria presenza attraverso la violenza e la minaccia, tentando di riaffermare logiche di paura, sopraffazione e controllo del territorio. È proprio in momenti come questi che la società civile deve stringersi attorno alle istituzioni democratiche e a chi, con trasparenza e determinazione, sceglie di stare dalla parte della legalità e del bene comune.

Per questo esprimiamo gratitudine anche alle forze dell’ordine e agli organi dello Stato che stanno garantendo protezione e sicurezza al Sindaco Bonfiglio e che quotidianamente operano per contrastare il potere delle mafie sui nostri territori.

Lo diciamo da sempre: i beni confiscati rappresentano uno dei segni più concreti del cambiamento possibile. Luoghi e patrimoni accumulati attraverso violenza, illegalità e ricchezza criminale possono e devono diventare spazi di comunità, strumenti di riscatto sociale, occasioni di lavoro pulito, cultura e partecipazione. La restituzione dei beni confiscati ai cittadini è la dimostrazione concreta che lo Stato e le comunità possono vincere contro le mafie.

Per questo ringraziamo tutte le amministrazioni locali che, come quella di Taurano, scelgono con coraggio di portare avanti percorsi di riutilizzo sociale dei beni confiscati, trasformando simboli del potere criminale in presìdi di speranza e libertà.

La sfida sui beni confiscati resta oggi una delle battaglie più importanti per il nostro territorio: non basta confiscare, bisogna restituire, rigenerare, rendere vivi quei luoghi attraverso la partecipazione delle comunità. È lì che si misura la forza della democrazia contro le mafie. Ed è lì che continueremo ad esserci, al fianco delle istituzioni, dei cittadini e di tutte le persone che ogni giorno scelgono il coraggio della legalità.Anch SOS Impresa Avellino scende in campo a difesa del sindaco di Taurano, Michele Buonfiglio, destinatario nelle scorse settimane di gravi minacce riconducibili agli ambienti della criminalità organizzata attiva nel Vallo di Lauro. L’associazione antiracket provinciale esprime solidarietà all’amministratore comunale e rilancia, contestualmente, la proposta di rinnovare il protocollo d’intesa siglato nel 2021 con il Comune di Taurano, nel frattempo scaduto e mai aggiornato.

Le intimidazioni nei confronti di Buonfiglio colpiscono un’amministrazione impegnata, tra le altre cose, nel recupero e nella restituzione alla collettività dei beni confiscati alla criminalità organizzata: un’attività che evidentemente disturba gli equilibri del malaffare locale e che SOS Impresa considera emblematica di un’azione amministrativa coraggiosa e orientata alla legalità.

«Esprimiamo la nostra piena vicinanza al sindaco Buonfiglio», dichiara il presidente di SOS Impresa Avellino, Domenico Capossela, «perché chi amministra con trasparenza e determinazione non può essere lasciato solo. Con il Comune di Taurano abbiamo condiviso in passato un percorso di collaborazione attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021, che però è ormai scaduto e che riteniamo urgente rinnovare. Oggi vi sono tutte le condizioni per rilanciare quella sinergia, rafforzare le iniziative a favore della legalità, della prevenzione del racket e dell’usura e del sostegno concreto a chi denuncia e si oppone alle logiche criminali».

L’associazione, attiva da anni sul territorio provinciale a sostegno delle vittime di estorsione e usura, ribadisce la propria condanna nei confronti di qualsiasi forma di minaccia o intimidazione rivolta a cittadini, imprenditori e amministratori pubblici. E auspica che i responsabili delle intimidazioni vengano identificati e assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile.

L’appello di SOS Impresa si rivolge anche alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla società civile: mantenere alta la guardia contro ogni tentativo di sopraffazione è, oggi più che mai, una responsabilità collettiva. Le minacce a un sindaco non sono un fatto privato. Sono un attacco alla democrazia.