L’era di Davide Ballardini sulla panchina dell’Avellino è iniziata sotto il segno del dialogo e della tattica. Il tecnico ravennate, tornato in Serie B dopo una carriera spesa quasi interamente nei massimi palcoscenici della Serie A, ha rotto il ghiaccio al Partenio-Lombardi davanti a oltre duecento tifosi che hanno assiepato la Tribuna Montevergine. Un’accoglienza calorosa, fatta di applausi e incitamenti, per un allenatore chiamato a invertire la rotta in un momento cruciale della stagione.
In campo si è visto un Ballardini metodico, capace di interrompere frequentemente la seduta per radunare la squadra al centro del cerchio verde e impartire direttive precise. Al netto del lavoro atletico svolto al chiuso della palestra, il focus sul prato è stato totale: prima una fitta rete di passaggi in una partitella a tema senza porte, poi il passaggio alla metà campo con le porte regolamentari per testare i primi accorgimenti tattici. Il modulo di riferimento sembra già tracciato: un 4-3-1-2 dinamico, volto a dare equilibrio e densità alla manovra.
Le prime prove tecniche hanno visto alternarsi due schieramenti speculari. Nella prima versione, Ballardini ha schierato Iannarilli tra i pali, protetto da una linea a quattro composta da Missori, Enrici, Fontanarosa e Milani. In cabina di regia spazio a Le Borgne, affiancato dai polmoni di Kumi e Sounas, con Insigne ad agire tra le linee a supporto del tandem d’attacco formato da Tutino e Pandolfi. Nella variante contrapposta, Daffara ha guidato la difesa con Cancellotti, Simic, Reale e Sala; a centrocampo è toccato al trio Palumbo, Palmiero e Besaggio innescare Sgarbi, posizionato alle spalle di Patierno e Biasci.
Sul fronte delle disponibilità, il rientro a pieno regime di Kumi rappresenta la notizia più lieta per lo staff tecnico, mentre nei prossimi giorni è atteso anche il ritorno di Armando Izzo. Resta ancora ai box Andrea Favilli, ma il resto del gruppo appare arruolabile e motivato per la delicatissima trasferta di domenica alle 17:15. Lo scontro diretto contro la Reggiana, distante appena tre punti nella zona calda dei playout, non ammette distrazioni. L’operazione salvezza è ufficialmente scattata: l’Avellino di Ballardini ha iniziato a correre, trascinato dall’entusiasmo di una piazza che, pur sognando in grande, sa che oggi conta solo blindare la categoria.
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