Sono in miglioramento le condizioni di Carmine, il giovane di diciassette anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi a San Michele di Serino. Nella mattinata di oggi i medici del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino hanno proceduto all’estubazione del ragazzo, dopo due giorni particolarmente difficili.
Il giovane centauro era rimasto coinvolto in un grave schianto in via Santa Candida, nella periferia del paese. Sulla dinamica dell’incidente sono al lavoro i carabinieri, impegnati a ricostruire quanto accaduto.
Nelle ore successive al ricovero, la notizia aveva suscitato forte apprensione nella comunità di San Michele di Serino, che si è stretta attorno alla famiglia del diciassettenne. Oggi, con il miglioramento delle sue condizioni, arriva un primo segnale di speranza.
La madre di Carmine, Brunella Speranza, insieme ad Antonio Rapolla, ha voluto rivolgere una lettera al direttore del reparto di Rianimazione dell’ospedale Moscati, il dottore Angelo Buglione, per esprimere la gratitudine della famiglia nei confronti dei medici, degli infermieri e di tutto il personale che ha assistito il ragazzo.
Il testo integrale della lettera
Al Direttore del reparto di Rianimazione dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino Dott. Angelo Buglione
Non sempre nel dolore e nell’angoscia più opprimente brilla una luce. Quando tutto il mondo ti sta cadendo addosso, quando anche la speranza perde la sua forza e la cruda realtà mostra il suo vero volto, quando sta per dissolversi anche l’ultimo soffio vitale, una luce può ancora brillare e la realtà può acquistare un nuovo volto.*
Mio figlio Carmine, vittima di un bruttissimo incidente, è stato riportato alla vita ed è stato curato in modo miracoloso dall’équipe di medici della Rianimazione dell’ospedale “San Giuseppe Moscati”. Infatti, quando mio figlio è stato ricoverato, a tutti o quasi gli operatori medici la situazione è apparsa tragica.
Nello scoramento più assoluto, nel patimento generale che impediva anche il respiro a tutti noi familiari presenti, è intervenuto Lei, stimato dottore Buglione, e ha, con parole e con un’argomentazione propiziante un possibile risultato diverso dalla congiuntura del momento, con un’offerta di umanità eccezionale e imprevista, ma provvidenziale, dato vita a una mutazione della percezione della realtà prospettata e favorito in noi tutti una visione meno tragica e più aderente alla realtà. Effettività che in seguito si è avverata grazie alle prestanze della sua équipe.
Ringraziare, quindi, tutti non è solo un dovere, non è solo evidenziare la totale positività dell’operare dei medici e di tutto l’insieme del reparto di Rianimazione. Ringraziare tutti è prendere atto che tanto è stato possibile per la sua straordinaria e generosa professionalità e umanità, dottor Angelo Buglione, direttore di questo reparto, che ha formato e gestito il suo gruppo di medici verso prospettive e risultati sempre più aderenti ai bisogni e alle aspettative dei pazienti e delle loro famiglie.
Risultati che, a dire il vero, sono apparsi straordinari e prodigiosi, come è stato per il nostro amato Carmine, che ha avuto da tutto il complesso del reparto un’assistenza continua, amorevolissima e significativa sotto ogni aspetto.
Per questi motivi ho sentito il dovere di manifestare questa mia riflessione e renderla nota a Lei, caro e stimato dottore, nella convinzione che la sua opera non può che portare bene ed essere stimolo di un’evoluzione sempre più efficiente del suo reparto e quindi benefica per tutti i pazienti.
Riconfermando la profonda gratitudine a Lei, al suo complesso di medici, infermieri e operatori tecnici, porgiamo i più deferenti saluti“.
Brunella Speranza e Antonio Rapolla
















