Ottanta euro per un trasporto di meno di 10 Km per una distanza in linea d’aria di appena 5 km. Quello tra Avellino a Mercogliano. La cifra è quella che, secondo alcune segnalazioni arrivate alla Misericordia di Mercogliano, sarebbe stata richiesta da alcune associazioni per effettuare il servizio. Una denuncia che fa scattare la presa di posizione del presidente Luca De Angelis, che parla apertamente di una situazione «vergognosa» e invita i cittadini a prestare attenzione.
La Misericordia di Mercogliano, al momento, è impossibilitata a garantire i propri trasporti a causa di problemi legati alla sede. Una sospensione che ha fatto aumentare le richieste rivolte all’associazione da parte di cittadini alla ricerca di un’alternativa.
Per questo la Misericordia aveva messo a disposizione i recapiti di altre realtà del territorio. Ma proprio da alcuni di questi contatti, stando alle segnalazioni ricevute, sarebbero arrivate richieste economiche considerate eccessive per tratte relativamente brevi.
«Ci siamo trovati a ricevere telefonate di persone che ci raccontavano di richieste fino a 80 euro per raggiungere Mercogliano da Avellino», spiega De Angelis, che prende le distanze in maniera netta da eventuali comportamenti di questo tipo.
Il Presidente richiama la natura solidaristica del volontariato e contesta soprattutto l’eventuale imposizione di una tariffa fissa: «Ci dissociamo completamente da questo comportamento. Invitiamo chiunque si trovi davanti a una richiesta obbligatoria di questo tipo a rivolgersi agli organi competenti».
Il punto, per De Angelis, è soprattutto uno: non trasformare una situazione di fragilità in un’occasione per guadagnare.
«Le persone che hanno bisogno di un trasporto spesso sono anziani, malati o cittadini che si trovano in una situazione di difficoltà. Non è accettabile sfruttare il loro bisogno. Qualsasi associazione di volontariato onlus non può chiedere tariffe», è il senso dell’appello lanciato dal presidente della Misericordia.
Da qui l’invito ai cittadini a verificare sempre chi offre il servizio, a chiedere chiarimenti sulle eventuali somme richieste e, in presenza di presunte irregolarità, a segnalarle alle autorità competenti.
Intanto, la Misericordia di Mercogliano si scusa con gli utenti per i disagi provocati dalla sospensione temporanea dei propri servizi e assicura la propria estraneità a qualsiasi richiesta economica non riconducibile all’associazione.
Una vicenda che ora rischia di aprire un caso sul fronte dei trasporti sociali e del volontariato, proprio mentre le difficoltà organizzative della Misericordia stanno lasciando scoperto, seppur temporaneamente, un servizio rivolto soprattutto alle persone più fragili.


















