Pratola Serra, salta la costruzione del “tempio per la cremazione”

Tempo di lettura: 2 minuti

Pratola Serra (Av) – L’amministrazione comunale e il sindaco di Pratola Serra, Emanuele Aufiero, hanno annunciato di aver deciso di revocare la delibera sulla realizzazione del “tempio per la cremazione“. 

La decisione – si evince dalla nota – sarà ratificata nel prossimo Consiglio Comunale richiesto dallo stesso gruppo di maggioranza, che in questa fase non si è espresso in merito alla realizzazione dell’impianto, preferendo intercettare le reazioni della popolazione. Compito di un buon amministratore è anche quello di garantire tranquillità ed un clima sereno ai cittadini, pertanto la maggioranza ha ritenuto opportuno ritornare sui suoi passi, anche perché l’argomento è stato ampiamente discusso in termini negativi, facendo terrorismo psicologico e linguistico. Già il fatto che la minoranza si ostinasse a chiamare il progetto “forno crematorio” fa ben pensare a macabre immagini di uno dei periodi più tristi della storia, che niente hanno a che vedere con tale impianto. Alla base di tali affermazioni c’è stata certamente molta disinformazione che ha contagiato l’opinione pubblica. Ascoltando i diversi commenti della popolazione, molte sono state le persone entusiaste del progetto che hanno invogliato la maggioranza a continuare, come pure ci sono stati i timorosi e i contrari. La maggioranza resta convinta della bontà dell’iniziativa, da considerarsi sotto l’aspetto culturale e di emancipazione sociale, in un periodo in cui la cremazione resta una delle pratiche di sepoltura in costante aumento. Il sistema di abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera, grazie alla tecnologia avanzata dell’impianto che si andava a realizzare, è stato ritenuto dalla normativa europea in materia ambientale come la migliore tecnologia disponibile, pertanto il rischio di inquinamento era da considerarsi ininfluente. Secondo il DPR 285/90 art. 78, il “tempio per la cremazione” va realizzato all’interno del cimitero, pertanto è stata la ditta a sceglierne il luogo più adatto a tal fine, per la facilità di accesso dalla strada provinciale. Come di rilevanza marginale era il fattore economico, in quanto gli introiti per l’Ente Comune nel breve periodo sono minimi. Non è la vittoria di nessuno, ma è soltanto buon senso che avvalora ancora di più la priorità dell’amministrazione comunale che è quella di garantire la tranquillità e la serenità dei cittadini. Solo ed esclusivamente per questo motivo si procederà con la revoca della delibera in consiglio comunale“.