Il silenzio della frazione di Picarelli è stato interrotto ieri solo dal battito dei cuori e dal fruscio dei palloncini bianchi che hanno sfidato la pioggia per salire in cielo. La comunità avellinese si è riunita nella chiesa del Santissimo Salvatore per onorare la memoria di Sharon Maccanico, la quindicenne la cui vita è stata spezzata da una tragica frana in Nuova Zelanda lo scorso gennaio.
La piccola chiesa di frazione non è riuscita a contenere la folla immensa giunta da ogni parte della città e oltre. “La parrocchia è diventata casa di tutti nel nome e nel ricordo di Sharon“, ha sottolineato Don Antonio Dente durante un’omelia toccante, cercando di dare un senso a un vuoto che appare incolmabile. Il parroco ha descritto la giovane come un “angelo danzante“, capace di unire il mondo intero nel dolore ma anche nella bellezza del suo ricordo.
È stato un addio celebrato in contemporanea su scala globale: mentre a Picarelli ardevano le candele, nella lontana Nuova Zelanda si svolgevano le esequie ufficiali. Un legame indissolubile testimoniato da un bacio simbolico sulla foto della ragazza, un gesto che ha cercato di annullare le distanze chilometriche per trattenere, almeno per un istante ancora, il sorriso della giovane campionessa.
Il momento più iconico della giornata ha visto protagonisti i “cuori di luce” e i palloncini bianchi, liberati in aria nonostante il maltempo. Su di essi, la promessa di una comunità intera: “Insieme per sempre“. Le voci dei presenti, rotte dalla commozione, hanno accompagnato il volo dei palloncini verso quel cielo dove ora Sharon, la stella dell’Hip Hop, continuerà idealmente a danzare.
















