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Ad Avellino la celebrazione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato si è aperta con un gesto semplice e solenne: la deposizione di una corona d’alloro alla lapide dedicata ai caduti. Un rito che si rinnova ogni 10 aprile e che affonda le sue radici nel 1852, anno di nascita del Corpo. Un momento carico di significato, che richiama alla memoria il sacrificio di chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.

Alla cerimonia erano presenti le autorità civili e militari, tra cui il Prefetto Rossana Riflesso, insieme ai familiari delle vittime e ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. Una partecipazione composta, ma intensa, capace di trasmettere il valore profondo di una ricorrenza che va oltre la semplice celebrazione istituzionale. In occasioni come questa, più che le parole, sono i gesti a raccontare il senso dello Stato e l’impegno quotidiano di chi indossa una divisa.

Accanto alla memoria, trovano spazio anche i numeri, che offrono uno spaccato della sicurezza sul territorio provinciale. I dati diffusi dalla Questura mostrano un andamento complessivamente positivo: il totale dei reati è in calo, passando dai 2.600 del 2023 ai 2.405 del 2025, dopo un lieve aumento nel 2024. Un trend che riguarda in particolare i furti, diminuiti sensibilmente negli ultimi anni: da 870 nel 2023 a 489 nel 2025. In questa categoria rientrano sia i furti di autovetture, scesi da 159 a 44, sia quelli in abitazione, passati da 235 a 144.

Anche le rapine registrano una flessione significativa, riducendosi da 15 casi nel 2023 a 7 nel 2025. Tuttavia, accanto a questi segnali incoraggianti, emerge un dato in controtendenza: l’aumento delle truffe e delle frodi informatiche. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso, che riflette l’evoluzione delle dinamiche criminali. I casi sono saliti da 554 nel 2023 a 611 nel 2025, evidenziando una forma di criminalità meno visibile ma altrettanto insidiosa, capace di colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.

Parallelamente all’analisi dei reati, la Questura ha rafforzato gli strumenti di prevenzione. Crescono i fogli di via obbligatori, passati da 141 nel 2023 a 190 nel 2025, così come gli ammonimenti, aumentati in modo significativo: da 6 a 86 nello stesso arco temporale. Gli avvisi orali si attestano a 140, mentre i DASPO, dopo il picco del 2024, si stabilizzano a 37. In aumento anche le proposte di sorveglianza speciale, segno di un’attenzione sempre più mirata verso i soggetti ritenuti pericolosi.

Un capitolo importante riguarda il cosiddetto Codice Rosso, lo strumento dedicato alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. I dati mostrano una diminuzione dei casi, passati da 117 nel 2023 a 80 nel 2025. Un calo che può essere interpretato in modi diversi: da un lato potrebbe indicare una reale riduzione degli episodi di violenza, dall’altro potrebbe nascondere una minore propensione alla denuncia. Un aspetto che richiede cautela e approfondimento.

A margine della cerimonia, il Questore Pasquale Picone, affiancato dai funzionari Valerie Marie Galante e Francesco Ricciardelli, ha sottolineato il valore della presenza costante della Polizia sul territorio. Le sue parole richiamano il senso di una missione che si rinnova ogni giorno: garantire sicurezza, costruire fiducia, essere un punto di riferimento per i cittadini.