Una serata di pura passione biancoverde, ricordi indelebili e rinnovato entusiasmo sportivo ha animato l’Ex Cinema Eliseo di Avellino, teatro della presentazione ufficiale della Felice Scandone in vista del nuovo e ormai imminente campionato di pallacanestro. Un appuntamento partecipatissimo che ha visto convergere dirigenza, atleti, staff tecnico, istituzioni locali e una folta rappresentanza di tifosi, uniti dal desiderio di riabbracciare i propri beniamini e dare ufficialmente il via a una stagione carica di aspettative.
L’evento, concepito come una vera e propria festa del basket irpino, ha ripercorso la storia e l’identità di una società che punta a consolidare il proprio percorso di crescita, facendo della coesione di gruppo e del legame viscerale con il territorio i propri punti di forza.
A scaldare definitivamente gli animi e a regalare il momento di massima emozione della serata è stata la presenza dell’ospite d’onore: Marques Green. La leggendaria guardia di Philadelphia, pilastro indimenticato degli anni d’oro in Serie A e protagonista assoluto dello storico trionfo in Coppa Italia, è tornato ad Avellino scatenando una vera e propria standing ovation al suo ingresso sul palco.
Visibilmente commosso dall’affetto incondizionato che la città continua a tributargli a distanza di anni, Green ha preso la parola rivolgendo parole d’amore verso la piazza e un accorato incoraggiamento al nuovo gruppo: “Ritornare ad Avellino per me significa ogni volta tornare a casa. Questa città e questi colori occupano un posto speciale nella mia vita e nel mio cuore, e vedere ancora oggi tutto questo calore mi riempie di gioia ed emozione. Ai ragazzi che avranno l’onore di indossare questa maglia per la prossima stagione voglio dire solo una cosa: giocate sempre con il cuore. Questo pubblico è unico, sa darvi una spinta straordinaria nei momenti difficili, ma pretende impegno e rispetto. Lottate su ogni pallone, siate squadra dal primo all’ultimo minuto e vedrete che la gente vi sosterrà incondizionatamente. In bocca al lupo per questa nuova avventura”. L’abbraccio tra la leggenda biancoverde e la nuova rosa ha rappresentato un ideale passaggio di testimone, simbolo di una tradizione sportiva che continua a rinnovarsi nel tempo.
Nel corso della presentazione, i vertici societari sono saliti sul palco per tracciare le linee guida della nuova stagione, ribadendo i valori di sostenibilità, appartenenza e programmazione che guidano la condotta del club: “Il nostro obiettivo è continuare a costruire un percorso solido e trasparente, capace di rendere orgogliosa la nostra comunità. Abbiamo allestito un gruppo di valore, bilanciato tra elementi di grande esperienza per la categoria e giovani di prospettiva ricchi di fame e motivazione – afferma il presidente, Marco Trasente – Sappiamo che ci attende un campionato lungo, spigoloso e pieno di insidie, ma siamo convinti che la disciplina, il lavoro quotidiano e la compattezza dell’ambiente faranno la differenza. Vogliamo che la Scandone sia un punto di riferimento positivo per tutta la provincia di Avellino“.
Spazio poi ai veri protagonisti del rettangolo di gioco. Uno alla volta, tutti i componenti della squadra sono sfilati sul palco tra gli applausi del pubblico, presentando ufficialmente le divise da gara per la nuova annata.
Tra i volti esperti chiamati a fare da chioccia al gruppo e le nuove reclute giunte ad arricchire il tasso atletico della squadra, le dichiarazioni rilasciate dai tesserati hanno confermato l’ottimo clima respirato all’interno dello spogliatoio al termine della preparazione prestagionale: “C’è un’energia bellissima e tanta voglia di iniziare a fare sul serio. In queste settimane di preseason abbiamo lavorato duramente in palestra per trovare le giuste intese e assimilare i concetti tattici – sottolinea il coach, Ciro Dell’Imperio – Sappiamo benissimo quanto questa piazza tenga alla squadra e quanta storia ci sia alle nostre spalle: indossare questa maglia è una grande responsabilità, ma anche uno stimolo enorme. Promettiamo ai nostri tifosi che non mancherà mai la grinta, il carattere e il desiderio di lottare su ogni singolo possesso, dalla prima palla a due fino alla fine del campionato“.
















