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Iniziano a delinearsi le prime conseguenze giudiziarie dopo i disordini che hanno preceduto il fischio d’inizio della sfida tra Avellino e Sampdoria dello scorso 9 ottobre. La Stretta della Questura di Avellino non si è fatta attendere: il Questore Pasquale Picone ha firmato i primi due provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi biancoverdi.

 

I provvedimenti scaturiscono da un’intensa e approfondita attività investigativa condotta dagli agenti della Digos di Avellino, coordinati dal Questore Pasquale Picone. Gli investigatori hanno analizzato minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto sportivo e le immagini girate durante i disordini scoppiati all’esterno del settore ospiti, dove si erano registrati momenti di forte tensione tra le tifoserie (con il presunto coinvolgimento anche di frange ultras giunte da Bari) e le forze dell’ordine.Disordini che avevano persino causato il ritardo dell’arrivo dei pullman e lo slittamento del fischio d’inizio del match.

 

Per i due sostenitori irpini identificati è scattata la misura di prevenzione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di cinque anni, aggravata dall’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria (obbligo di firma) in concomitanza con gli incontri di calcio.

 

Trattandosi di un provvedimento che incide sulla libertà personale,l’efficacia della prescrizione dell’obbligo di firma dovrà essere convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, chiamato a pronunciarsi nei prossimi giorni. I due tifosi sono assistiti dall’avvocato penalista Fabio Tulimiero, che curerà la difesa dei propri assistiti in sede di udienza di convalida.

Le indagini della Polizia di Stato prosuguono e non si escludono ulteriori sanzioni o identificazioni nelle prossime ore a carico di altri soggetti coinvolti nei disordini.