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La atavica crisi politica al Comune di Solofra esplode in aula consiliare con la bocciatura del bilancio di previsione dell’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Moretti. Un passaggio che apre ora uno scenario istituzionale delicato per la città conciaria.

In queste ore a Palazzo Orsini arriverà la diffida della Prefettura di Avellino a riportare il documento contabile in Aula entro i successivi venti giorni, pena lo scioglimento definitivo del Consiglio Comunale con l’eventuale nuova bocciatura.

Circostanza già accaduta lo scorso anno al Comune di Avellino con la sfiducia al sindaco Laura Nargi proprio sul bilancio.

Dopo il rinvio della scorsa settimana, il documento contabile è approdato in Consiglio comunale nella serata di ieri, al termine di un confronto lungo e teso durato oltre cinque ore. Alla votazione finale il bilancio non ha ottenuto i numeri necessari: 11 i voti contrari contro 6 favorevoli.

A determinare la bocciatura non è stata soltanto l’opposizione. Insieme ai cinque consiglieri di minoranza hanno votato contro anche sei esponenti della maggioranza, facendo emergere in modo netto la frattura interna allo schieramento che sostiene il primo cittadino.

Intanto in città cresce la tensione politica. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi: un tentativo di ricomporre la maggioranza, una verifica politica tra i gruppi consiliari oppure una crisi amministrativa destinata a sfociare in un cambio radicale della guida del Comune anche perchè, pare che a Solofra nessuno in fondo abbia voglia di abdicare ad un Commissariamento che durerebbe fino alla scadenza del mandato di Moretti, nel 2026.
Ad oggi non si sono più i tempi tecnici per portare Solofra al voto il prossimo 24 maggio.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per il futuro amministrativo di Solofra e per la tenuta dell’amministrazione guidata dal sindaco Moretti.