Resta confermata la nomina di Francesca Spena quale presidente del Tribunale di Avellino. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla presidente della sezione civile del Tribunale di Nola, Vincenza Barbalucca.
Il Csm, dopo aver analizzato i profili professionali dei candidati, ha ritenuto che la dottoressa Spena fosse il magistrato più idoneo, per attitudini e merito, al conferimento dell’incarico; la dottoressa Barbalucca ha contestato il conferimento dell’incarico con censure di difetto di motivazione, eccesso di potere per irragionevolezza e travisamento dei fatti, nonché per violazione del Testo Unico sulla Dirigenza giudiziaria.
Il Tar, premettendo la procedura per il conferimento degli uffici direttivi e semidirettivi ai magistrati nonché gli specifici indicatori stabiliti nel procedimento, ha anzitutto rilevato l’infondatezza della censura secondo la quale il Csm “avrebbe obliterato il profilo della ricorrente e non avrebbe effettuato una reale comparazione tra i profili delle due candidate. È sufficiente, a tal fine, passare in rassegna il contenuto della delibera impugnata per avvedersi del fatto che il Csm: ha descritto in dettaglio il percorso professionale della nominata e quello della ricorrente, ha analizzato i due percorsi sulla scorta dei singoli parametri attitudinali, specifici e generali, e infine ha svolto un’articolata motivazione a supporto della scelta operata in favore della controinteressata”.




















