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Dopo i giorni segnati dai forti miasmi e dalla moria di pesci nel fiume Calore, torna alta l’attenzione sulle criticità ambientali a Benevento. Civico22 e WWF Sannio chiedono un incontro urgente con Arpac e Asl per fare chiarezza sulla qualità dell’aria, sulle acque del fiume e sul monitoraggio delle polveri sottili, sollecitando risposte concrete per la cittadinanza.

Di seguito il comunicato stampa congiunto del presidente del WWF Sannio, Camillo Campolongo, e dei rappresentanti di Civico22, Umberto Ficociello e Giuseppe Iorio:

“Aria e acqua

Ognuno di noi, ogni giorno, beve due litri di acqua e, se fa un minimo di attività fisica, inspira ed espira 20.000 litri di aria. Ventimila.

Sarebbe interessante sapere cosa abbiano respirato i beneventani nei giorni scorsi, quando in vaste zone della città si sono diffusi fetidi miasmi. Altrettanto interessante sarebbe conoscere la natura e la provenienza della schiuma gialla che, in pieno centro cittadino, ha infettato le acque del Calore, causando la morte di numerosissimi pesci, di cui si sono abbondantemente nutriti nei giorni successivi aironi cinerini, garzette, aironi guardabuoi e cormorani con la speranza che, essendosi cibati di quelle carni avvelenate, non facciano la stessa fine.

Come Civico22, forza politica presente in Consiglio Comunale, chiediamo all’ARPAC (per la parte chimica) ed all’ASL (per la parte batteriologica) un incontro urgente per capire cosa sia successo e poter informare i cittadini preoccupati. Con l’occasione, chiederemo informazioni sulle polveri sottili sospese nell’aria, i meglio noti PM10, di cui nessuno parla più: il grande display di fronte al tribunale e le apparecchiature che rilevavano la qualità dell’aria sono infatti dismesse.

Ci sono oltre un miliardo di litri d’aria respirati ogni giorno (20.000 litri per 60.000 persone) che aspettano risposta”.