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L’emorragia di giovani che lasciano il Sannio per mettere a frutto altrove competenze, energie e professionalità impone risposte concrete. Una fuga di talenti che impoverisce progressivamente il territorio e che Università del Sannio e Confindustria Benevento provano ora a contrastare creando un collegamento diretto tra formazione e mondo del lavoro.

Nasce con questo obiettivo “Next Generation”, il nuovo bando con scadenza fissata al 30 settembre, presentato nella sede degli industriali sanniti. L’iniziativa punta a mettere in contatto dieci studenti universitari, selezionati tra quelli degli ultimi anni di corso, con altrettante imprese del territorio disponibili a investire concretamente sui giovani.

Il progetto prevede infatti un’esperienza remunerata all’interno delle aziende, durante la quale gli studenti potranno confrontarsi direttamente con il mondo produttivo e mettere in pratica le competenze acquisite durante il percorso universitario. Un primo ingresso in azienda che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe anche trasformarsi successivamente in una vera opportunità occupazionale.

L’obiettivo è duplice: offrire ai giovani talenti una prospettiva professionale senza essere necessariamente costretti a lasciare il Sannio e, allo stesso tempo, consentire alle imprese di intercettare quelle competenze e professionalità di cui hanno bisogno.

L’iniziativa rappresenta uno dei pilastri della presidenza di Andrea Esposito alla guida di Confindustria Benevento e nasce proprio dalla volontà di affrontare uno dei problemi strutturali più delicati della provincia: lo spopolamento giovanile.

“Non bisogna aspettare. Abbiamo deciso di farci carico del problema e di trovare le figure professionali di cui abbiamo bisogno. È una duplice occasione, sia per l’Università sia per noi, mondo delle imprese”, ha spiegato il presidente di Confindustria Benevento Andrea Esposito durante la presentazione.

Al lancio del progetto è intervenuta anche la rettrice dell’Università del Sannio, Maria Moreno, che ha sottolineato il valore del rapporto tra formazione accademica e imprese.

“Le istituzioni credono in un percorso formativo finalizzato a creare professionisti che, auspicabilmente, possano rimanere sul territorio. Abbiamo una possibilità concreta per i nostri giovani, che potranno formarsi dal punto di vista pratico e acquisire gli strumenti per competere ad alti livelli”, ha dichiarato la rettrice.

Una scommessa, dunque, che parte da dieci giovani e dieci imprese, con un’ambizione più ampia: provare a trasformare il Sannio da territorio dal quale partire in una terra nella quale poter scegliere di restare.