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Alla vigilia lo aveva detto senza mezzi termini: “Ho grande rispetto del Foggia”, parole di Floro Flores con il campo che ha confermato le difficoltà di una gara giocata dal Benevento forse un po’ con il freno a mano tirato, complice l’obiettivo che è sempre più vicino. A conti fatti, i giallorossi non hanno rischiato quasi nulla tranne nel finale per un errore in disimpegno di Kouan e non per meriti degli avversari. Queste le parole di Floro Flores in sala stampa. 

DIFFICILE – “Lo avevo detto ieri che mi aspettavo un Foggia con dei valori importanti. La classifica dice questo ma i rossoneri hanno tanti calciatori con una carriera di grande spessore”.

OCCASIONI – “Si può parlare di ansia, di tensione o semplicemente di vedere l’obiettivo. Il calcio è così. Quando si sta facendo qualcosa di bello più si stringe il cerchio e più diventa difficile. Dietro abbiamo una grande squadra come il Catania che corre. Vincere era la cosa più importante. E’ avvenuto senza giocare il calcio che piace a me, ma va bene così. Oggi ci siamo sporcati e nel corso di una stagione ci può stare. Tranne l’errore di Kouan non ci hanno mai impensieriti”.

ERRORI – “Calo fisico? Direi di no. Penso oggi sia stato più un problema mentale”.

GIRONE – “Sognavo un momento così. Ho l’umiltà di venire qui e dire che non me lo aspettavo. Gran parte del merito è dei ragazzi. Se non hai grandi uomini non puoi fare questi numeri (50 su 56)”.

TUMMINELLO – “Lui ha fatto gol ma tanti altri calciatori hanno saputo vincere una gara sporca. Sapevano quanto era importante il risultato per l’obiettivo finale. Sono stati tutti umili. Ci siamo difesi come andava fatto anche se abbiamo rischiato qualcosa”.

CERESOLI – “Avevo 3-4 calciatori con il mal di stomaco. Come Prisco. Con Ceresoli credo di averlo gestito bene quando aveva bisogno di riposare. Dopo Bergamo l’ho tenuto in panchina, poi ci ho parlato ed è tornato a livelli altissimi. Sta maturando giorno dopo giorno. Ha sempre giocato in piazze tranquille e l’ha un po’ pagato. Gli serviva fare uno step e lo ha fatto”. 

SUBENTRATI – “Questa squadra se sta facendo qualcosa di importante è perché chi entra lo fa al massimo. Se non hai questi uomini si fa fatica a raggiungerli. Da quando sono arrivati tutti si sono messi a totale disposizione. Sono un allenatore fortunato e felice”.