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Sprizza gioia da tutti i pori mister Floro Flores dopo il blitz all’Arechi che ha regalato il ritorno in serie B al Benevento. Queste le sue parole in sala stampa. 

PROMOZIONE – “Il vedere l’obiettivo a portata di mano ci ha portato via un po’ di energia. Non ho mai avuto dubbi sui ragazzi. È stato qualcosa di straordinario. Dobbiamo ancora metabolizzarlo, sono onesto. È difficile da raccontarlo. Il contratto? Di rinnovo non c’è bisogno. Io metto solo la firma. Con lui mi sento in una botte di ferro. Ci siamo abbracciati e lui mi ha ringraziato. Ma è il contrario. Sono io che devo ringraziare lui. Sul comodino al posto di Padre Pio devo mettere lui. Solo un uomo folle come Vigorito poteva mettere un giovane come me in panchina. Ora posso dirlo. Avevo paura quando mi ha chiamato il presidente per allenare. Ai ragazzi non ho parlato di schemi ma come sono io. Si è creata una grande empatia. Scherzare, ridere anche quando le cose non sono andate bene. Nelle ultime due settimane l’ambiente è rimasto sereno”.

MERITI – “Io amo fare questo lavoro. È una vocazione. Parlare di meriti è troppo banale. Sogno, sono ossessionato. Ogni giorno arrivo al campo con il piacere di stare con i ragazzi. Bisogna avere l’umiltà di lavorare giorno dopo giorno. Io, lo ripeto, sto vivendo un sogno”.

DEDICA – “Ne ho tante. Soprattutto per i miei figli che mi hanno supportato e sopportato. Li ho messi un po’ da parte. Se lo meritano. Mi fanno sentire sempre un padre eccezionale”.  

FESTA – “La gente ha sofferto tanto negli ultimi anni ed ora è giusto festeggiare. Li aspetto allo stadio”.