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Il tema delle infrastrutture immateriali per supportare lo sviluppo socio-economico è stato al centro del sesto appuntamento dell’iniziativa “Credito Amico”, che Confindustria Benevento dedica al confronto tra imprese, professionisti e istituti finanziari sui temi dell’accesso al credito e delle opportunità di sviluppo per il tessuto produttivo. Il presidente Andrea  Esposito  in avvio dei lavori ha lanciato una esortazione alle istituzioni su quest’importante investimento. “Il Sannio – ha detto – diventi protagonista di un’evoluzione naturale produttiva del Mezzogiorno. Non si può prescindere, però, da avere la banda larga per un reale sviluppo”. 

Il seminario è iniziato con l’analisi degli ultimi dati relativi alla presentazione di ben 11.000 domande di insediamento nella Zona Economica Speciale Unica: il numero è molto significativo se si pensa che il fenomeno mobilita un indotto occupazionale di circa 18000 dipendenti nel Mezzogiorno. Filippo Liverini, vicepresidente di Confindustria con delega al credito ha spiegato: “La Zes è importante: è una manovra che nel Mezzogiorno contribuisce al recuperando Pil rispetto al Nord. Questa deve restare una misura per il Sud per cercare di recuperare il gap tra le due aree del Paese”. Per Liverini però è necessaria una pianificazione reale: “Molto spesso gli imprenditori hanno bisogno di risorse finanziarie. Se alimentiamo l’economia sannita diamo fiducia ai giovani. Occorre, poi, dare impulso al credito, quello amico che dà fiducia ai giovani, quelli capaci e che hanno coraggio”.
Il presidente di Confindustria Andrea Esposito ha quindi lanciato un grido d’allarme durante il confronto sulla Zes Unica. Si tratta di misure di sostegno agli investimenti, con particolare attenzione agli strumenti normativi e finanziari a disposizione delle imprese campane. Esposito proseguendo i lavori ha spiegato: “Occorre evolvere il rapporto tra gli istituti di credito e le imprese associate per una modalità di finanziamento che tenda ad un rapporto di partnership con le aziende”.
Flavian Basile, presidente di Ance Benevento, ha sottolineato dal canto suo: “Misure come la Zes vanno a ridisegnare uno scenario globale. E’ una pietra che va a scolpire quegli strumenti degli imprenditori su programmi industriali”.